La Rete Mondiale di Preghiera del Papa: 22 milioni di persone, un’unica preghiera, una missione rinnovata

Più di 22 milioni di persone in oltre 90 Paesi pregano ogni mese per la stessa intenzione, quella che il Papa propone. Non appartengono alla stessa organizzazione né seguono lo stesso programma, ma sono unite attraverso in contesti assai diversi: parrocchie, santuari, gruppi di preghiera, comunità religiose; orientando la propria preghiera e la propria vita verso lo stesso orizzonte.

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa dispone ora di un nuovo Regolamento Generale, il documento che ne definisce l’identità e la missione. È stato ufficialmente promulgato il 19 marzo, festa di san Giuseppe. Come ha osservato padre Arturo Sosa, Superiore Generale della Compagnia di Gesù, nella sua lettera a tutta la Compagnia: “La celebrazione della festa di san Giuseppe, santo patrono della Compagnia di Gesù, è un’occasione propizia per la pubblicazione del nuovo Regolamento Generale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (RMPP), opera apostolica pontificia affidata alla Compagnia di Gesù.”

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Il documento segna una nuova tappa di un lungo processo di rinnovamento. Ciò che era cominciato nel 2010 come uno sforzo per rinnovare l’Apostolato della Preghiera si è progressivamente trasformato in una rete mondiale di preghiera al servizio della missione del Papa. Gli statuti definitivi sono stati approvati da Papa Francesco a luglio del 2024 ; come scrive padre Sosa, il Regolamento Generale viene ora ad “articolare chiaramente l’identità, la natura e la missione di quest’opera”, oltre alla struttura e alla gestione della rete.

Formare apostoli della compassione

Al centro del nuovo Regolamento si trova una chiara riaffermazione della missione : formare apostoli della compassione, persone capaci di unire la propria vita a Cristo e di aprirsi ai bisogni del mondo.

Questa missione affonda le sue radici nella spiritualità del Cuore di Gesù. I gesuiti sono chiamati a fare “dell’amore di Cristo, simbolizzato nella devozione al suo Cuore, il centro della nostra vita spirituale, per proclamare più profondamente le ricchezze di Cristo e per affermare, nella nostra missione, il primato della carità”, scrive padre Sosa. Non si tratta di una devozione astratta, ma di un incontro trasformatore con l’amore di Cristo, capace di rinnovare i cuori e di mandarci a servire un mondo ferito dall’odio e dalla violenza. “Nel Cuore di Cristo”, scrive, “troviamo la sintesi vivente tra il servizio della fede e la promozione della giustizia come fonte di trasformazione delle persone, delle relazioni sociali e dell’uso delle risorse naturali.”

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Questa missione di diffondere la devozione al Cuore di Gesù ha radici profonde nella storia della Compagnia. La 23ª Congregazione Generale (1883) ha accolto “con uno spirito traboccante di gioia e di gratitudine, il dolce dovere (munus suavissimum)”, e la 26ª Congregazione Generale (1915) l’ha affidata in modo particolare all’Apostolato della Preghiera.

La RMPP porta avanti quella tradizione, adattandola alle sfide spirituali del tempo presente. Al suo centro vi è l’identificazione con la compassione del Sacro Cuore di fronte ai bisogni del mondo e della Chiesa, espressa nelle intenzioni mensili di preghiera del Papa. Due espressioni fondamentali di questa tradizione sono Il Cammino del Cuore, un itinerario di formazione spirituale, e il Movimento Eucaristico Giovanile, la proposta della Rete per i giovani.

Radicato nella tradizione dell’Apostolato della Preghiera e reinterpretato alla luce degli Esercizi Spirituali, Il Cammino del Cuore offre un percorso “da cuore a Cuore” che ci configura a Cristo nella sua missione di compassione per il mondo. Traduce i tesori della devozione al Sacro Cuore “in un programma di vita per le persone e le comunità di fede”, guidando i partecipanti attraverso nove tappe, legate alla tradizione dei primi venerdì, verso una più profonda intimità con il Cuore di Gesù e una partecipazione alla sua missione di riconciliazione.

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Presente in oltre 50 Paesi, il Movimento Eucaristico Giovanile ha ricevuto un forte incoraggiamento pontificio durante un’udienza privata il 30 gennaio 2026. Papa Leone XIV ha esortato la RMPP “a promuovere una partecipazione ancora più grande a questa Rete, che unisce differenti culture, lingue e carismi nella missione comune”, aggiungendo:

“È particolarmente importante invitare i giovani a partecipare, di modo che possano costituire la prossima generazione di intercessori per i bisogni del mondo intero. Poiché molti di loro sono alla ricerca di una relazione più profonda e personale con Gesù Risorto, il vostro Movimento Eucaristico Giovanile può essere un cammino particolarmente fecondo per aiutarli a crescere in un’intimità più profonda con nostro Signore.”

Una missione affidata alla Compagnia

La pubblicazione di questo Regolamento è un invito ad approfondire e promuovere la conoscenza interiore di Gesù simbolizzata nel suo Sacro Cuore, e a riconoscere la responsabilità apostolica che questa rete mondiale di preghiera affida alla Compagnia. Il Regolamento allinea esplicitamente la RMPP alle Preferenze Apostoliche Universali, le quattro priorità globali in cui la Compagnia di Gesù si sta impegnando a livello mondiale.

Come scrive padre Sosa, il Regolamento offre “una bussola per navigare nella missione che ci è stata affidata”.

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Pubblicato da Communications Office - Editor in Curia Generalizia
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