Omelia nella Basilica del Sacro Cuore – Zagabria, 22 marzo 2019

Fra poco saremo testimoni degli ultimi voti dei Padri Hrvoje e Mate, e di Fratel Ivan, mediante i quali essi verranno incorporati definitivamente nella Compagnia di Gesù.

Questo avviene nella Basilica dedicata al Sacro Cuore di Gesù. È difficile immaginare un luogo migliore, perché i voti di castità, povertà e obbedienza non possono essere compresi e vissuti fedelmente senza riferirsi al mistero del cuore di Dio, che significa direttamente il mistero dell’amore di Dio.

Le letture di oggi che, attraverso la Quaresima, ci guidano verso la celebrazione della Risurrezione del Signore, ci delineano due immagini dell’amore di Dio: la prima ci dice che Egli non si scoraggia per le debolezze dell’uomo, e neppure per i suoi peccati, talvolta peccati orribili; l’altra, che Egli ha bisogno di persone generose per compiere fino in fondo il suo progetto a bene di tutta l’umanità.

Il primo quadro rappresenta la storia dei figli di Israele, gli antenati del popolo che Dio ha scelto per donare la sua benedizione. Non è la storia di un popolo ideale. L’amore del padre diventa un motivo di gelosia, che rende ciechi e distrugge i legami della fraternità. Non è una storia così lontana perché purtroppo in molte nostre famiglie ci accade di sperimentare sia l’amore che il dramma, che nasce dalla gelosia e dal peccato.

Dio non abbandona i figli di Israele. In modo misterioso, attraverso Giuseppe, di cui si erano sbarazzati vendendolo in Egitto, Dio prepara un misterioso progetto, che li porterà a salvare tutta la loro famiglia dalla fame e a ottenere la riconciliazione dei fratelli in conflitto. La prima generazione dei cristiani hanno subito riconosciuto, nella persona di Giuseppe l’Egiziano, quella di Gesù, il Figlio di Dio, consegnato per riconciliarci con lui, con i nostri fratelli e con il mondo intero.

La differenza fra Giuseppe e Gesù è soltanto questa: Gesù si è consegnato volontariamente, e ha offerto la propria vita per riconciliare noi con Dio e con il mondo.

Hrvoje, Mate e Ivan, che oggi emettono i loro Ultimi Voti nella Compagnia di Gesù, fanno proprio questo, offrendo la propria vita seguendo Gesù, per unirsi a lui nella grande opera di riconciliazione fra l’uomo e Dio, fra gli uomini tra loro, e fra l’umanità e tutta la creazione. Che cosa vi consente di essere fedeli ai vostri voti religiosi, una volta compiuti? Solamente il costante rinnovamento, e la tenacia nel mantenere il primo amore, che viene dal cuore stesso di Dio, rendono possibile il compimento autentico dei vostri voti religiosi.

Come spiegare questa volontaria rinuncia al matrimonio, a ogni relazione esclusiva, al diritto di possedere, al diritto di disporre di se stessi, visto che non sono né naturali né obbligatorie? Da dove può venire la motivazione a rinunciare a un amore di sposo e di padre, così bello, al diritto di possedere, e di disporre di se stessi? Dopo tutto, ci stiamo battendo così fortemente per tutti questi valori – e giustamente?

Non vi è altra spiegazione che la seguente: è la risposta all’amore di Dio, l’Unico che ci ha offerto suo Figlio, che ci ha presi sulle sue spalle, che ci insegna a camminare e che ci muove.

Con l’amore di Dio, è tutta una gioia, con il cuore di Dio che crea in noi il grande desiderio di proclamarlo con la nostra vita e non soltanto con le parole. Proclamarlo a tutti, puro e senza nulla di aggiunto da parte nostra; con mezzi poveri perché la sua ricchezza sia visibile; con obbedienza, il che significa lasciarsi trasformare dal suo amore.

Cari Hrvoje, Mate e Ivan, per concludere desidero augurarvi di essere fedeli a questo amore di Dio, che vi ha attirati con legami umani, con legami d’amore, e vi ha condotti fin qui, in questo giorno.

Tanto da non cedere mai alla tentazione di ridurre i vostri voti nell’obbedire a norme e comandamenti. Ciò significa: la castità non deve essere soltanto un’astinenza sessuale, ma un proclamare il puro amore di Dio, e non di se stessi. La povertà non implichi soltanto un livello di vita, ma un atto di fiducia in Dio e un abbandonarsi al suo amore. E l’obbedienza non sia soltanto un compromesso, ma una trasformazione del vostro cuore secondo il modello del cuore di Gesù.

Amen.

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Pubblicato da Communications Office - Editor in Curia Generalizia
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L’Ufficio Comunicazione della Curia Generalizia pubblica notizie di interesse internazionale sul governo centrale della Compagnia di Gesù e sugli impegni dei gesuiti e dei loro partner. È anche responsabile delle relazioni con i media.

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