Eduard Profittlich, SJ: una vita di servizio, coraggio e martirio
Il 18 dicembre 2024, Papa Francesco ha autorizzato il Dicastero per le Cause dei Santi a promulgare il decreto sul martirio dell’arcivescovo gesuita Eduard Profittlich, amministratore apostolico dell’Estonia.
Dopo l’occupazione dell’Estonia da parte dell’Unione Sovietica, Eduard scelse di rimanere nel Paese nonostante le crescenti minacce sovietiche e la possibilità di tornare in Germania. Fu arrestato, processato, condannato a morte e morì in prigione il 22 febbraio 1942 prima di poter essere giustiziato.
La sua beatificazione avrà luogo a Tallinn, in Estonia, nei prossimi mesi.
Breve biografia
Il Servo di Dio Eduard Profittlich, SJ, nasce l’11 settembre 1890 a Birresdorf, in Renania, Germania, nella diocesi di Treviri. I suoi genitori, Markus Profittlich (1846-1920) e Dorothea Catharina Profittlich (1850-1913), erano agricoltori in un piccolo paese di poche centinaia di abitanti. Battezzato lo stesso giorno della sua nascita, Eduard fa la prima comunione nel 1903 e la cresima nel 1904 nella chiesa di Santo Stefano, a Leimersdorf. Frequenta la scuola elementare a Leimersdorf prima di proseguire gli studi a Ahrweiler e Linz am Rhein, diplomandosi nel 1912. Nello stesso anno entra nel Seminario di Treviri, ma lo lascia dopo due semestri, nel 1913, per entrare nel noviziato dei gesuiti nei Paesi Bassi, sulle orme del fratello maggiore Pietro, missionario gesuita deceduto in Brasile.
Eduard studia filosofia e teologia presso il Collegium Maximum S. Ignatii Valkenburgense della Compagnia a Valkenburg. Durante la Prima Guerra Mondiale, i suoi studi vengono interrotti per prestare servizio sanitario presso l’ospedale militare di Verviers, in Belgio. Dopo la guerra, riprende gli studi e viene ordinato sacerdote nel 1922. Prosegue gli studi teologici superiori a Cracovia, in Polonia, prima di completare il suo Terz’Anno a Czechowice-Dziedzice.
Dal 1925 al 1928, Eduard presta servizio a Oppeln, in Germania (oggi Opole, in Polonia), e in seguito diviene cappellano della chiesa di Sant’Ansgar ad Amburgo, dove si occupa degli immigrati polacchi. Nel 1930, professa gli Ultimi Voti e viene inviato in Estonia. Nel 1931, viene nominato amministratore apostolico dell’Estonia e, nel 1936, diviene arcivescovo titolare di Hadrianopolis.
Quando l’Unione Sovietica occupa l’Estonia, nel 1940, le libertà religiose vengono severamente limitate e la persecuzione del clero si intensifica. Anche se Eduard avrebbe potuto lasciare l’Estonia, sceglie di rimanere, dando priorità alla sua missione e ai fedeli affidati alla sua cura pastorale.
Nella notte del 27 giugno 1941, viene arrestato. Seguono un viaggio di 2.000 chilometri fino alla prigione di Kirov e una serie di interrogatori notturni. Eduard viene condannato a morte il 21 novembre 1941, dopo essere stato giudicato in tribunale sulla base di accuse inventate di propaganda e agitazione antisovietica e controrivoluzionaria e di mancata denuncia di una “attività controrivoluzionaria”. Il suo appello viene respinto. Costretto a sopportare le difficili condizioni del carcere per quasi nove mesi, il Servo di Dio muore nella prigione di Kirov il 22 febbraio 1942, prima dell’esecuzione della sentenza.







