La speranza non delude! | Messaggio di Natale 2024
La nascita di Gesù, povero e umile, è stata una “rivoluzione” silenziosa e decisiva che ha generato una trasformazione fondamentale dell’umanità. Natale è il gioioso compimento della promessa di salvezza di Dio, nel quale riponiamo la nostra Speranza.
La speranza non delude!
La nascita di Gesù, povero e umile, è stata una “rivoluzione” silenziosa e decisiva che ha generato una trasformazione fondamentale dell’umanità. Natale è il gioioso compimento della promessa di salvezza di Dio, nel quale riponiamo la nostra Speranza.
Come sperimentiamo nella Contemplazione dell’Incarnazione negli Esercizi Spirituali, lo sguardo amorevole della Trinità rivela un mondo di estreme disuguaglianze e polarizzazioni: il bene e il male, l’amore e l’odio, la gioia e la tristezza, i ricchi e i poveri, la pace e la guerra, la vita e la morte. In un contesto non molto differente dal nostro di oggi, al momento stabilito, Gesù ha preso la nostra condizione umana e ha piantato la sua tenda in mezzo a noi (Gv 1,14). Con Sant’Ignazio di Loyola, chiediamo la grazia di una conoscenza interiore di Gesù, per amarlo più profondamente e seguirlo più da vicino (Esercizi Spirituali 101-109).
Nonostante gli enormi progressi realizzati in diverse sfere dell’attività umana, il nostro mondo continua a essere assalito da sfide inquietanti come il degrado ecologico, la povertà disumanizzante, la crisi della leadership, lo sfollamento massiccio dei popoli e guerre e conflitti devastatori. A tutti coloro che fomentano il conflitto e a coloro che traggono beneficio dalla guerra, gridiamo: “Smettetela! Basta!” A tutti coloro che sono stati relegati ai margini della società, la cui dignità è ferita e che sopportano il peso dell’agitazione continua, vi esortiamo a crescere nella Speranza che non delude.
La Compagnia di Gesù, in collaborazione con i nostri partner nella missione, continuerà a esercitare il suo ministero in vari luoghi, complessi e difficili, per portare la luce del Vangelo e lavorare per la giustizia, la pace, la guarigione e la riconciliazione. Che questo Natale segni l’inizio di un cessate il fuoco tanto necessario per porre fine in forma pacifica, giusta ed equa ai sanguinosi conflitti che sfigurano il nostro bel mondo.
Il Sinodo sulla Sinodalità, concluso di recente, esorta tutto il Popolo di Dio a diventare “pellegrini di speranza” (Documento finale, n. 115). La vigilia di Natale, Papa Francesco inaugura il Giubileo della Speranza. Il nostro mondo desidera “una speranza che non delude” (Rm 5,5), una speranza che sia radicata, ispirata e alimentata da Gesù Cristo, povero e umile, che ha dato la sua vita per amore dell'umanità.
In questo Natale, ci uniamo ai milioni di pellegrini che visiteranno Roma per il Giubileo della Speranza 2025, e ai milioni di persone che celebreranno il Giubileo nelle loro diocesi e nei loro Paesi d'origine. Preghiamo affinché ognuno di noi, e tutti noi, possiamo essere portatori e strumenti di Speranza nel nostro mondo.
Poiché “Egli [Gesù] ci ha amati”, possiamo seguire il consiglio di Papa Francesco e imparare dal cuore di Gesù Cristo come “relazionarci in modo sano e felice e costruire in questo mondo il Regno d’amore e di giustizia. Il nostro cuore, unito al cuore di Cristo, è capace di questo miracolo sociale” (Dilexit nos, n. 28 – Lettera Enciclica di Papa Francesco ‘Sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo’).
Che la nascita di Gesù, il Principe della Pace, accenda l’amore e la speranza nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, comunità, ministeri e nel nostro mondo.
Vi auguro un buon Natale e un nuovo anno 2025 pieno di speranza!
Arturo Sosa, SJ







