Seguire la terra, il Creatore Incarnato
Di Trevor
Scott, SJ; Greg Kennedy | Ignatius Jesuit Centre, Guelph, Ontario, Provincia
del Canada
[Da “Gesuiti 2024 - La Compagnia di Gesù nel mondo”]
L’Ignatius Jesuit Centre: l’Incarnazione che illumina e motiva l’integrazione tra agricoltura rigenerativa, risanamento ecologico e accompagnamento spirituale.
Il cuore dell’eco-spiritualità - L’incarnazione
Il cuore della spiritualità dell’ecologia è l’incarnazione del nostro Creatore nella nostra esistenza creata... Dio che assume la nostra carne. Considerando questo grande mistero che riguarda la creazione, l’esistenza della nostra vita terrena è radicata nel suolo sotto i nostri piedi – il grembo di tutto il cibo che ci sostiene. Con l’aiuto della nostra immaginazione orante possiamo testimoniare come Dio sia letteralmente e misteriosamente diventato terra... per noi. Toccare la terra significa quindi sentire il Creatore tangibilmente presente.
Essere testimoni di questo mistero d’incarnazione del mondo che ci circonda, ci aiuta a dare spessore alla nostra risposta all’invito di Gesù: “Seguimi”... soprattutto oggi, in un pianeta in cui la ricchezza e la fecondità naturali stanno diminuendo. Per coloro che hanno orecchie per ascoltare, il suolo stesso ora parla attraverso Gesù. La terra ci chiede di lasciarci alle spalle le nostre reti mortali, i vecchi modelli di dominio, controllo, avidità e paura. La terra sta dicendo “seguimi” alla vita.
L’Ignatius Jesuit Centre - Coltivare la profondità spirituale e l’impegno ecologico
Ignazio, il pellegrino, mise tutta la sua forza e il suo spirito nella sequela di Gesù. L’Ignatius Jesuit Centre (IJC) di Guelph, in Canada, continua questo pellegrinaggio che non procede verso la terra in cui Gesù ha camminato, ma piuttosto verso la terra che Gesù è stato. Attraverso i suoi tre principali ambiti di apostolato, l’agricoltura rigenerativa, il risanamento ecologico e l’accompagnamento spirituale, il Centro è diventato sempre più consapevole della sua responsabilità e della necessità di seguire la terra, piuttosto che guidarla. La sua missione manifesta chiaramente questa consapevolezza: “L’IJC coltiva la profondità spirituale e l’impegno ecologico”. Il Centro segue la verità dell’Incarnazione, per cui lo spirito umano cresce solo quando è profondamente radicato nella natura della realtà e nella realtà della natura.
La Fattoria Ignatius e altri progetti ecologici
Per oltre un secolo, i gesuiti hanno coltivato circa la metà dei 240 ettari che compongono l’IJC. Dal 2001, tutti gli alimenti coltivati nella Fattoria Ignatius hanno certificazione biologica. Seguire la terra dal punto di vista agricolo significa darle riposo e nutrimento ricorrendo a cicli di maggese e inerbimento per aumentare la fertilità del suolo senza pesticidi o fertilizzanti chimici. Grazie a un progetto di agricoltura condivisa (CSA), la comunità coltiva oltre 60 varietà di frutta e verdura. Le persone possono acquistare una parte del raccolto della fattoria e ritirare il cibo in diverse località, dalla tarda primavera all’inizio dell’inverno. Anche i volontari della fattoria possono ricevere una parte del raccolto, consentendo così a chi ha un reddito più basso di godere di alimenti sani e biologici. Un’ampia rete di orti comunitari offre a 275 famiglie locali la possibilità di coltivare il proprio cibo. La fattoria offre anche uno stage di sette mesi per i nuovi agricoltori interessati alla produzione di alimenti biologici.
Altri progetti contribuiscono alla missione ecologica del centro. Il progetto Old Growth Forest sta creando un santuario di 38 ettari di zone umide, prati, foreste e corsi d’acqua lungo le rive del Marden Creek e del fiume Speed, continua protezione tramite una servitù di salvaguardia. Il Marden Creek è diventato una sorta di icona vivente di come seguire la terra, dal momento che sta lentamente ritornando al suo stretto percorso naturale dopo quasi due secoli di contenimento e di ristagno. Seguire la terra vuol dire anche occuparsi della libertà delle sue acque.
Coltivare la profondità spirituale
Nel cuore dell’Ignatius Jesuit Centre si trova la Loyola House, una casa di ritiri che offre programmi di spiritualità dal 1964, da quando il defunto gesuita canadese Jim Profit ha iniziato ad adattare gli Esercizi Spirituali di Ignazio in una prospettiva più esplicitamente ecologica. Agronomo di formazione e profeta gentile per indole, Jim è stato anche protagonista della fondazione del progetto Old Growth Forest (progetto Antica Foresta) e della riconversione della fattoria alla produzione biologica. Oggi, la maggior parte dei ritiri e dei programmi di formazione della casa aiutano i partecipanti a stabilire un legame più profondo con la creazione; offre una serie di ritiri basati sulla terra, espliciti sulla biologia e impliciti sulla teologia, nella convinzione che la meraviglia è una grazia accessibile a persone di qualsiasi o di nessuna fede.
Seguire la terra alla Loyola House significa riconoscerla come uno dei migliori direttori spirituali in circolazione. I partecipanti ai ritiri sono costantemente incoraggiati a trascorrere il maggior tempo possibile nei boschi e nei campi. Alcune sessioni di accompagnamento si svolgono persino lungo la vasta rete di sentieri dell’IJC, perché lì l’accompagnatore naturalmente “permette al Creatore di trattare in maniera immediata con la creatura e alla creatura con il suo Creatore e Signore”, come consiglia Ignazio negli Esercizi. Insieme ai giardinieri, agli agricoltori, ai volontari, agli escursionisti, agli sciatori e ai ricostruttori ecologici, tutti coloro che si impegnano per la terra crescono spiritualmente perché, in virtù del mistero dell’Incarnazione, la terra è il corpo di Dio divenuto umano.
Foto: Trevor Scott, SJ







