Circolo Scientifico VIRIDIS: per il pianeta e per le persone
Di Dominika
Mąka; Krzysztof Kuczma; Zofia Pietrzyk; Teresa Stanek | Accademia Ignatianum,
Cracovia, Provincia della Polonia Meridionale
[Da “Gesuiti 2024 - La Compagnia di Gesù nel mondo”]
Agisci! Il mondo ha bisogno di ispirazione pro-ecologica! Il Circolo Scientifico VIRIDIS, un gruppo di studenti entusiasti, condivide la propria esperienza e conoscenza del creato, sensibilizzando i giovani alla necessità di prendersi cura del pianeta e di chi ne ha bisogno.
Siamo studenti dell’Università gesuita Ignatianum di Cracovia (Polonia). Veniamo da diversi luoghi, studiamo in diversi dipartimenti, abbiamo diversi progetti di carriera, ma siamo uniti dalla nostra preoccupazione per il creato, la natura e le persone che ci circondano. Gestiamo il Circolo Scientifico ecologico VIRIDIS (sotto la responsabilità dell’Istituto di Filosofia), che riunisce tutti gli studenti che cercano soluzioni per rispondere all’appello di Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’.
Scommettiamo sullo sviluppo! Il nostro supervisore accademico afferma: “L’ecologia e la salvaguardia della natura sono allo stesso tempo facili e difficili, semplici e complesse”. Per questo motivo ampliamo le nostre conoscenze leggendo pubblicazioni scientifiche e informandoci sulle novità in tema ambientale. Vogliamo che la nostra azione eserciti un impatto concreto a favore della protezione del pianeta, e per raggiungere il più ampio pubblico possibile. Per questo motivo, gran parte della nostra attività si svolge tramite i social media, e consiste nello scrivere e pubblicare brevi articoli che affrontano temi ambientali anche legati agli altri nostri interessi che sono la psicologia, il giornalismo, gli studi culturali, la pedagogia, le scienze politiche, ecc.
Tuttavia, non ci limitiamo allo spazio virtuale! Il mondo reale, quello che sperimentiamo attraverso i nostri sensi, è ancora più importante per noi. Abbiamo invitato dei professionisti in attività ed educazione ambientali e con il loro aiuto abbiamo organizzato una serie di incontri con gli studenti in cui abbiamo discusso su come parlare di ecologia ai bambini. Questi incontri davvero stimolanti ci stanno aiutando a promuovere l’idea di responsabilità ambientale tra i ragazzi e le ragazze in modo accessibile.
Vogliamo capire meglio la realtà. Quindi, vale la pena prendere in considerazione la possibilità di partecipare a una conferenza scientifica. Lo abbiamo fatto di recente! Olivia, ex presidente del Circolo, ha preparato una presentazione sugli effetti della guerra in Ucraina sull’ambiente del Paese. Dominika, attuale vicepresidente del Circolo, ha evidenziato un altro problema: “Durante la presentazione ho parlato del leopardo delle nevi, che è una delle specie più minacciate al mondo. Quante specie sono scomparse per sempre!”. Questa conferenza ci ha dato l’opportunità di raggiungere un altro tipo di pubblico e di allargare i nostri orizzonti.
Ci spingiamo anche oltre le mura dell’università. Nell’ambito della campagna “Bee happy” (gioco di parole Ape felice/Sii felice), abbiamo utilizzato un format di gioco all’aperto per distribuire semi di fiori agli studenti, affinché potessero utilizzarli a casa. In questo modo, abbiamo voluto attirare l’attenzione sull’importante ruolo degli insetti impollinatori. Nella nostra università ci sono anche diversi hotel per insetti! “Quando ho organizzato la campagna ‘Bee happy’, all’inizio non mi sono resa conto di quanto la situazione fosse grave. Ma quando abbiamo distribuito i semi agli studenti, ho capito che quello che stavamo facendo era molto più importante di quanto potessimo pensare”, racconta Zofia, membro del Circolo.
Anche un seminario nella foresta-santuario di Cracovia, Las Wolski, si è rivelato un’esperienza che ha contribuito a cambiare le mentalità. Attraverso vari compiti, come dipingere con la sabbia marmorea o creare un bastoncino profumato, abbiamo potuto sperimentare il contatto con la natura in modo interessante. Questo tipo di attività ci ha permesso di stimolare la nostra sensibilità, di prenderci una pausa dalla frenesia della città e di vedere nella natura ciò che ci circonda ogni giorno e che nella nostra vita frettolosa ci lasciamo sfuggire. Così, abbiamo potuto apprezzare ciò che abbiamo e ciò che ci circonda.
Raggiungere l’intera comunità dell’Ignatianum
Il nostro obiettivo è combinare le attività ambientali con il coinvolgimento della comunità accademica dell’Ignatianum. In vista del Natale, abbiamo organizzato un’attività di riparazione delle decorazioni per l’albero in un’atmosfera rilassata, in modo da contrastare il consumismo che accompagna questo periodo e di dare forma a uno stile di vita alternativo. “Rimettere a nuovo vecchi addobbi e dar loro nuova vita mi ha permesso di vedere il mondo da una prospettiva leggermente diversa. Ho notato che non tutto deve essere buttato via subito dopo averlo usato. Le cose che apparentemente non servono più al loro scopo possono essere riparate. Basta un po’ di volontà e di creatività. In questo modo, riduciamo il consumismo e ci divertiamo allo stesso tempo”, dice Krzysztof, un membro del Circolo.
Cerchiamo di prendere in considerazione le aspettative degli studenti, incoraggiandoli a essere attivi perché sappiamo di essere la generazione che può fare la differenza nel mondo. Sentiamo che il mondo ha bisogno di noi. E c’è bisogno di entusiasmo! Vogliamo che dalla nostra università escano giovani laureati consapevoli dei problemi della società e della mancanza di cura per il pianeta, uomini e donne che vogliano e possano contrastare tutto questo.







