Una casa in cui è difficile entrare, e ancora più difficile uscire

La Casa di Esercizi spirituali (l’attuale Casa per ritiri Sant’Ignazio) si trova nel cuore di Lubiana ed è stata costruita negli anni tra il 1924 e il 1925 per desiderio dei gesuiti che erano coscienti del bisogno di offrire Esercizi spirituali. È la Casa di Esercizi spirituali più antica in territorio sloveno e fa parte di un insieme di istituzioni gesuite di Lubiana: la residenza dei gesuiti, il Collegio residenziale dei gesuiti e la chiesa di San Giuseppe.

Il Padre Generale Arturo Sosa sta visitando la Slovenia per partecipare alle celebrazioni del centenario della benedizione della Casa di Esercizi spirituali e del 15º anniversario della sua rinascita. Per l’occasione la Casa è stata aperta al pubblico. Il Padre Generale l’ha visitata insieme ai gesuiti, ai volontari, ai collaboratori e alle loro famiglie.

2025-09-20_svn-visit_ph1

La Casa per ritiri Sant’Ignazio è un bellissimo edificio progettato da Jože Plečnik, il più famoso architetto sloveno.

Se la storia dei gesuiti in Slovenia e della Casa di Esercizi spirituali dei primi decenni (1925-1946) è stata molto lineare e caratterizzata da una crescita costante, il regime comunista del dopoguerra tolse ai gesuiti tutto, arrivando persino a esiliarli da Lubiana e costringendoli a vivere a Bogenšperk, un’antica fortezza in pessimo stato. Solamente nel 2010, dopo molte preghiere e incessanti lotte burocratiche, la Casa fu restituita ai gesuiti.

Nella mattinata di sabato 20 settembre, il Provinciale sloveno, p. Miran Žvanut, in presenza del Padre Generale ha celebrato la Messa solenne nella chiesa di San Giuseppe. Dopo la Messa è stato proiettato un nuovo documentario preparato per l’occasione, che trattava del percorso spirituale e storico della Casa. Inoltre, nell’atrio della Casa, i gesuiti hanno inaugurato una nuova mostra intitolata “Il passato è come la radice di un albero: seppur invisibile ai nostri occhi, esso dà forza e forma al nostro presente”.

2025-09-20_svn-visit_ph2

Nella mostra è di particolare interesse la Kronika (Cronaca) degli Esercizi spirituali del 1925-30. Essa è stata fortunatamente ritrovata ed analizzata nel 2025. Il suo contenuto è stato quindi presentato al pubblico per la prima volta in quest’occasione. Si tratta di un quadernetto, uno dei pochi documenti del periodo iniziale ad essere sopravvissuto sino ai giorni nostri. Il quaderno ha letteralmente viaggiato con i gesuiti in esilio ed è tornato nella sua casa solamente nel 2010, per poi perdersi nella biblioteca interna dei gesuiti sino al 2025.

Nelle prime pagine della Kronika troviamo l’entusiasmo che ha caratterizzato l’inaugurazione della nuova Casa di Esercizi spirituali cent’anni fa:

Nel mese di agosto del 1924 i primi operai iniziarono a scavare nel terreno, il 9 agosto il reverendissimo vescovo dott. Anton Bonaventura Jeglič benedì la prima pietra. Il tetto dell’edificio fu completato prima dell’inverno. Durante il secco inverno del 1924/25 l’edificio si asciugò e prese aria. Nel marzo 1925 ripresero i lavori e per la festa di Sant’Ignazio, fondatore e protettore degli Esercizi spirituali (31 luglio 1925), l’edificio fu solennemente benedetto con grande gioia, alla presenza dei nostri padri e fratelli e di alcuni invitati (canonici, laici, costruttori, ingegneri, ecc.) dal suo illustre patrono, il vescovo di Lubiana dott. Anton Bonaventura Jeglič.

I padri gesuiti segnavano in modo ordinato le date, i nomi dei gesuiti che guidavano gli Esercizi, i dati dei partecipanti e i programmi. A quei tempi il pernottamento nella Casa era riservato esclusivamente agli uomini. I gruppi si distinguevano il più delle volte secondo la professione o l’età dei partecipanti. C’erano quindi Esercizi spirituali per sacerdoti, per uomini (sposati), per giovani, per organisti, per accademici, per le reclute, per maestri e professori, per ferrovieri, per intellettuali... Interessanti sono i commenti legati a situazioni specifiche, come ad esempio: “i ragazzi non sono potuti venire a causa della neve alta”; e le riflessioni di alcuni partecipanti: “solo ora sappiamo cosa sono gli Esercizi spirituali, ora che li abbiamo fatti”; “ora guardo il mondo in modo diverso”; “è stato difficile entrare nella Casa, ancora più difficile uscirne”; “quanta consolazione e pace dell’anima si trova in questa Casa, questo non si può descrivere, bisogna viverlo”; “è sorprendente la pulizia, l’ordine e l’atmosfera familiare di questa Casa e delle sue stanze”...

2025-09-20_svn-visit_ph3

La somiglianza positiva tra passato e presente è notevole.

Nel 1925, l’inaugurazione di un bellissimo progetto. Nel 2010, la miracolosa restituzione e la riapertura della Casa. Oggi, la celebrazione del centenario della benedizione e del 15º anniversario della rinascita. Il sentimento di entusiasmo, di gratitudine e la consapevolezza della necessità di questa Casa, sono sempre gli stessi.

Condividi questo articolo:
Pubblicato da Communications Office - Editor in Curia Generalizia
Communications Office
L’Ufficio Comunicazione della Curia Generalizia pubblica notizie di interesse internazionale sul Padre Generale, sul governo centrale della Compagnia di Gesù e sugli impegni dei gesuiti e dei loro partner nella missione. Si occupa inoltre delle pubbliche relazione e delle relazioni con i media.

Notizie correlate