Percorsi per l’anima: incontrare i giovani adulti laddove si trovano
All’inizio di gennaio si è tenuto a Roma un incontro del Movimento MAGIS, che riunisce il Ministero gesuita e ignaziano dei Giovani Adulti. Il suo scopo era ascoltare il grido dei giovani di oggi e discernere come Dio ci stia chiedendo di rispondere.
In tutto il mondo, i giovani si fanno sentire. Vogliono comprendere, reclamano un lavoro, l’uguaglianza, la pace. Vediamo giovani migranti votare decidendo di andarsene per dirigersi verso luoghi in cui ci siano maggiori opportunità. Vediamo giovani in Ucraina, Gaza e in molti altri luoghi ripulire dopo che sono cadute ancora altre bombe.
Durante l’incontro, i partecipanti hanno visitato la comunità di formazione internazionale del Gesù, unendosi a giovani gesuiti che studiano a Roma per scambiarsi idee, sognare e celebrare insieme l’Eucaristia. PV Joseph, SJ, organizzatore dell’incontro che faceva parte di questa comunità quando era scolastico a Roma, ha ricordato, nella sua omelia, la situazione nel suo paese natale, il Myanmar. “I giovani in Myanmar stanno vivendo sofferenze inimmaginabili”, ha detto. “Molti hanno perso familiari, le loro case, il loro futuro. Eppure, nonostante questo, non hanno perso la speranza e sono alla ricerca di un senso, di Dio. Mi ricordano che la nostra missione non consiste solo nell’offrire programmi, ma nel camminare al fianco dei giovani che soffrono e nell’aiutarli a scoprire che Dio è presente anche nei momenti più bui.”
Quattro porte verso la profondità
Il movimento MAGIS offre una gamma di opportunità raggruppate attorno a quattro diversi percorsi. I giovani possono scegliere il percorso che li attira maggiormente:
• Il percorso della spiritualità – come trovare Dio in modo personale e appassionato.
• Il percorso delle arti – poesia, musica, arte e letteratura, e come possano portarci più in profondità nello spirito umano.
• Il percorso della crescita personale – che offre esercizi sia spirituali che psicologici per la salute mentale e spirituale.
• Il percorso del servizio – tendere la mano agli altri, specialmente a chi si trova ai margini. Questo percorso ci fa uscire dalla nostra zona di comfort, dove vediamo nuovi orizzonti e possibilità di trasformazione.
“Il movimento MAGIS affonda le sue radici nella visione cinquecentenaria di Sant’Ignazio di Loyola, il quale era infiammato dal desiderio di ‘aiutare le anime’”, ha detto padre John Dardis, SJ. “Molte persone oggigiorno hanno la sensazione di perdere l’anima — a causa della globalizzazione, dell’individualismo, del consumismo. L’espressione ‘aiutare le anime’ ha riacquisito significato e potenziale.”
La settimana si è conclusa domenica sera, quando il gruppo si è riunito a Sant’Andrea al Quirinale – la chiesa, capolavoro del Bernini, in cui è morto il giovane santo gesuita Stanislao Kostka – per celebrare la Messa con i giovani adulti della Provincia Euro-Mediterranea. Questi ultimi hanno accolto i partecipanti alla loro Messa settimanale, abitualmente seguita da una cena condivisa.
È stato un potente promemoria che il movimento MAGIS non si costruisce dall’alto verso il basso, ma si sviluppa a partire da queste comunità locali di giovani che sono in cerca di profondità e di dare un senso alla loro vita.
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Per saperne di più sull’incontro Magis Think In che si è tenuto all’inizio di gennaio a Roma, potete leggere il nostro articolo “MAGIS: I Giovani Adulti rispondono alla chiamata”.







