Centro Universitario Católico | Camminare con gli studenti universitari nella speranza
Reynaldo Belfort Pierrilus, SJ, è uno scolastico gesuita attualmente in missione presso il Centro Universitario Católico (CUC) dell’Università di Porto Rico, Río Piedras. Originario di Porto Rico, Reynaldo si è laureato in ingegneria informatica prima di entrare nella Compagnia di Gesù. Quella che segue è la sua riflessione sul CUC e sulla visita del Padre Generale Arturo Sosa.
Di Reynaldo Belfort Pierrilus, SJ
Dopo aver visitato le opere dei gesuiti a Denver, a Saint Louis, a Houston e a New Orleans, il Padre Generale Arturo Sosa è atterrato a San Juan (Porto Rico), per continuare la sua visita ufficiale alla Provincia Centrale-Meridionale degli Stati Uniti (UCS). La prima tappa è stata il Centro Universitario Católico (CUC). Situato al centro di una fitta area urbana, in una strada del quartiere residenziale di Río Piedras molto frequentata dagli studenti universitari, il CUC è al servizio della comunità universitaria da un secolo. Fin dalla sua fondazione, e soprattutto dopo il suo rinnovamento apostolico ad agosto del 2023, il CUC è stato uno spazio di comunione e formazione spirituale per studenti universitari e giovani professionisti.
Da quando sono tornato nella mia città natale, San Juan, a Porto Rico, per iniziare il mio periodo di Magistero al Colegio San Ignacio, il liceo dei gesuiti a San Juan, ho avuto la fortuna di scoprire e apprezzare la profonda ricchezza storica del CUC, ed è stata una grande benedizione poter presentare al Padre Generale questa comunità unica che si è sviluppata nel corso dei decenni.
Come è nato il CUC?
Fondata nel 1903, l’Università di Porto Rico a Río Piedras (UPR-RP) è stata istituita come istituzione pubblica e laica ed è da tempo riconosciuta per l’eccellenza accademica e l’accessibilità. Sulla scia di questo successo, nel 1927 lo storico Richard Patée fondò il Centro Universitario Católico nel campus per sostenere gli studenti e il personale cattolici, alimentando la loro fede all’interno dell’ambiente universitario.
Con l’evoluzione del Centro, padre Antonio González Quevedo, SJ, iniziò a offrire sostegno spirituale e nel 1953 ne fu nominato direttore. Un momento cruciale nella storia del CUC, oltre che nella vita cattolica di Porto Rico, giunse nel 1959, quando padre Quevedo assunse Carlos Manuel Rodríguez Santiago per aiutarlo nel lavoro al Centro. Rodríguez Santiago è stato poi beatificato nel 2001 da Papa San Giovanni Paolo II, e la Chiesa di Porto Rico continua ad attendere, con viva speranza, la canonizzazione del primo santo portoricano.
Guidato da Quevedo, dal Beato Carlos, da molti gesuiti, altri religiosi e religiose, oltre che collaboratori laici, il CUC fiorì in particolare tra gli anni ’70 e ’90, offrendo un’ampia gamma di attività pastorali e formative che integravano la vita accademica dell’università. All’inizio degli anni 2000, tuttavia, i cambiamenti demografici, le sfide socioeconomiche, il crescente secolarismo e le difficoltà finanziarie hanno portato a un significativo declino dell’attività apostolica, ulteriormente intensificato dall’uragano María e dalla pandemia di COVID-19. Eppure, anche in questo periodo di quasi inattività, lo Spirito Santo non ha mai smesso di agire.
Rinnovamento dell’apostolato
Dopo essere tornati dalla Giornata Mondiale della Gioventù 2023 a Lisbona, diversi studenti universitari cattolici hanno incontrato per la prima volta un gruppo di gesuiti (me compreso) per dialogare e delineare nuovi passi per rilanciare questo ministero a Río Piedras. Insieme, siamo tornati al CUC per dargli nuova vita. Da questo rinnovato incontro è emerso un nuovo modello apostolico: un team di leader studenteschi accompagnati da un gesuita che funge da punto di contatto, aiutando a coordinare l’impegno e le risorse in base alle necessità. Con questa équipe, pianifichiamo un calendario di attività: messe, seminari di formazione spirituale, adorazione eucaristica, attività di comunione e altro ancora; strettamente orientate alle loro esigenze spirituali e attente alle questioni che più li preoccupano oggi. Questo contrasta con un modello in cui i leader religiosi propongono un programma che gli studenti devono semplicemente seguire, senza esercitare la propria leadership.
Inoltre, studenti universitari provenienti da altri campus universitari pubblici e privati, e persino giovani professionisti, hanno iniziato a partecipare ai nostri eventi. Più in generale, nel corso dei due anni della mia esperienza di Magistero, ho provato profonda consolazione nel vedere come questo apostolato del CUC abbia costantemente permesso agli studenti universitari di assumere una maggiore responsabilità della loro fede cattolica e di impegnarsi maggiormente nella loro Chiesa, specialmente in un ambiente universitario fortemente secolarizzato dove circolano liberamente idee di ogni tipo.
Per questo motivo, la visita del nostro Padre Generale, Arturo Sosa, è stata puntuale e provvidenziale. Il Generale è arrivato in questo spazio storico del CUC per ascoltare il punto di vista di una comunità universitaria che continua a rafforzarsi e ad attirare collaboratori per la sua missione. Tre studenti universitari che sono stati positivamente influenzati dal lavoro del Centro hanno condiviso con il Generale quale sarebbe per loro un futuro pieno di speranza. Un tema ricorrente nelle loro risposte è stato l’importanza della centralità di Cristo nella nostra vita di fronte alle numerose sfide del nostro tempo (per esempio l’iper-digitalizzazione, la polarizzazione sociale, le minacce alla nostra Casa Comune, ecc.). Ogni loro risposta, inoltre, è significativa di fronte alla realtà portoricana caratterizzata da sfide socioeconomiche, un basso tasso di natalità e alti livelli di emigrazione, spesso verso gli Stati Uniti continentali.
Da diversi anni ormai, i gesuiti stanno imparando e riflettendo, non senza difficoltà, su come esercitare efficacemente la nostra terza Preferenza Apostolica Universale nelle realtà attuali: accompagnare i giovani nella creazione di un futuro di speranza. Posso testimoniare che il lavoro del Centro Universitario Católico è stato una manifestazione concreta di questo accompagnamento, ora abbracciato come missione dalla nostra comunità gesuita a Porto Rico.
I giovani sono il futuro della nostra Chiesa. Resta ancora molto da fare in questo apostolato recentemente rinnovato, in cui i gesuiti sono presenti da più di settanta anni. Tuttavia, restiamo fiduciosi che Dio continuerà a riversare la Sua grazia tramite questo lavoro, per la Sua Maggior Gloria.







