Siria – Centri comunitari, luoghi di speranza e riconciliazione

L’idea di creare dei centri comunitari in Siria è nata dal lungo impegno del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS - Jesuit Refugee Service) nel Paese, fin dal 2008. Nel 2016, di fronte all’emergenza umanitaria e alla necessità di pensare oltre l’immediato, i gesuiti in Siria hanno cercato di andare oltre. Hanno capito che gli aiuti umanitari, sebbene vitali, non erano sufficienti per ricostruire il futuro di una nazione lacerata. Gli anni di guerra non hanno solo devastato le infrastrutture, ma hanno anche spezzato i legami sociali, sostituendo la fiducia con la sfiducia e la fratellanza con la divisione.

Molto prima dell’attuale conflitto, il regime al potere aveva istituito un sistema oppressivo di controllo, alimentato da servizi di sicurezza onnipresenti. Questa macchina repressiva ha fatto precipitare la società in un clima di paura, in cui l’autocensura è diventata una seconda natura. I siriani sono stati costretti a diffidare l’uno dell’altro, vedendo una potenziale minaccia in ogni differenza. Dopo quindici anni di guerra, le barriere psicologiche e ideologiche sono diventate insormontabili, rendendo quasi impossibile qualsiasi forma di dialogo o riconciliazione.

È in questo contesto che abbiamo scelto di riporre le nostre speranze nella gioventù siriana. Consapevoli che il futuro del Paese è nelle loro mani, abbiamo concentrato i nostri sforzi su di loro. L’obiettivo è quello di far rinascere la speranza, ripristinare la fiducia in loro stessi e negli altri e ricreare un senso di appartenenza a una comunità e a una nazione. I centri comunitari di Damasco, Homs e Aleppo sono molto più che semplici luoghi in cui si svolgono delle attività: sono spazi in cui si rompe il ghiaccio della diffidenza, dove le persone imparano a vedere negli altri non dei nemici, ma dei fratelli o delle sorelle che condividono le stesse sofferenze e aspirano alla stessa dignità.

Centri al servizio della riconciliazione

Ciascuno di questi centri offre una varietà di attività artistiche, culturali, spirituali ed educative, adattate alle esigenze specifiche della propria comunità. Ma al di là della loro diversità, i centri condividono una missione comune: spianare la strada a una riconciliazione duratura abbattendo le barriere ideologiche e promuovendo il dialogo tra i diversi gruppi sociali.

La Alberto House a Jaramana si è affermata come un rifugio per la creatività, offrendo laboratori artistici, mostre e formazione culturale. Qui l’arte diventa un linguaggio universale, capace di trascendere le divisioni ed esprimere l’inesprimibile. Anche la Homs House, incentrata sulla cura pastorale e la catechesi, è un luogo di incontro culturale. Invita i giovani a superare le divisioni delle varie fedi e a riunirsi attorno a valori comuni. La Alep House, dal canto suo, è specializzata nella formazione dei giovani, con una sala lettura (Study Zone) e programmi educativi. È diventata uno spazio in cui i giovani possono ricevere una formazione, riflettere e prepararsi per il futuro.

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Un passo avanti per la Siria di domani

Oggi, con la caduta del regime, si apre una nuova pagina per la Siria. E i gesuiti hanno una missione più urgente che mai: accompagnare questa transizione rafforzando il ruolo dei nostri centri comunitari. A questo proposito, questi spazi possono svolgere un ruolo chiave nella ricostruzione del Paese, offrendo ai giovani gli strumenti necessari per diventare attori impegnati e responsabili.

I nostri laboratori artistici possono ora trasmettere messaggi potenti, invitando a una profonda riflessione sulle sfide che la società deve affrontare. La cura pastorale può aiutare i giovani a trascendere le divisioni religiose per esigere una cittadinanza inclusiva e solidale. La formazione può diventare uno strumento di dialogo e riconciliazione, dove i giovani imparano a costruire insieme un futuro comune.

Con il sostegno di una rete di giovani dinamici e determinati, la possibilità di raggiungere questi obiettivi diventa più concreta. La nostra missione è chiara: risvegliare le coscienze, stimolare il pensiero critico e creativo e far rivivere i valori morali ed etici che sono i fondamenti di una società giusta e fraterna.

La nostra visione: lo statuto della rete MAGIS

A febbraio del 2024, i gesuiti della Siria hanno redatto uno statuto che incarna la loro visione e il loro impegno nei confronti di questi centri comunitari. Per noi, questi luoghi sono molto più che semplici spazi in cui si svolgono delle attività: sono luoghi di missione e speranza, dove si sta costruendo il futuro della Siria.

Perché crediamo nella bontà dell’uomo,
nella sua libertà creatrice e creativa,
Perché crediamo che ogni essere umano
meriti di trovare il suo posto nella società,
Perché crediamo che la dignità di un individuo
non sia separabile da quella degli altri,
Perché crediamo che il nostro mondo abbia bisogno di ponti,
fiducia e dialogo,
Perché crediamo che siamo insieme
responsabili della Terra, “la nostra casa comune”,
Perché, nonostante tutto, crediamo che la speranza sia possibile.

Sogniamo spazi in cui tutti possiamo andare oltre, con maggiore profondità, in modo che, insieme, possiamo trovare il coraggio di essere attori delle nostre vite e la speranza di costruire la nostra società.

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Come?

Facendo in modo di arricchire la vita in ambito sociale, artistico, accademico e spirituale, adottiamo un approccio globale incentrato sulla formazione, sull’accompagnamento personale e sulla promozione di opportunità di condivisione comune. La missione è inclusiva, rivolta in particolare all’energia vibrante dei giovani, con i quali cerchiamo di camminare fianco a fianco, accogliendo le loro sfide come catalizzatori di crescita e rinnovamento.

Al centro di questo sforzo ci sono i valori fondamentali dell’ospitalità e dell’inclusività, che promuovono la libertà di espressione e favoriscono la creatività in tutte le sue forme. I centri sostengono il coraggio di fronte alle avversità, l’apertura alle nuove idee e la dedizione alla semplicità e all’apprezzamento della bellezza. Attraverso sforzi di collaborazione, i centri aspirano a riaccendere lo spirito della Siria, restituendo speranza e dignità al suo popolo.

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Pubblicato da Communications Office - Editor in Curia Generalizia
Communications Office
L’Ufficio Comunicazione della Curia Generalizia pubblica notizie di interesse internazionale sul Padre Generale, sul governo centrale della Compagnia di Gesù e sugli impegni dei gesuiti e dei loro partner nella missione. Si occupa inoltre delle pubbliche relazione e delle relazioni con i media.

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