Assemblea IAJU 2025: le università dei gesuiti e l’appello a una trasformazione educativa
I leader istituzionali delle università dei gesuiti di tutto il mondo sono riuniti a Bogotà, in Colombia, per l’Assemblea 2025 dell’Associazione Internazionale delle Università dei Gesuiti (IAJU) per riflettere sulla loro missione in un mondo sempre più frammentato e secolarizzato. L’Assemblea è iniziata con un appello del Padre Generale Arturo Sosa, che ha esortato le università a diventare “testimoni di speranza, presenze creative e spazi di dialogo”.
La risposta a questo appello ha caratterizzato la sessione plenaria inaugurale dell’Assemblea. Il p. Luis Fernando Múnera, Rettore della Pontificia Universidad Javeriana, che ha ospitato l’incontro, e il p. Joseph Christie, Segretario del Padre Generale per l’Educazione Superiore, hanno presentato due obiettivi strategici: sviluppare piani concreti per la trasformazione istituzionale e adottare un nuovo piano strategico quinquennale.
I relatori che hanno partecipato al dibattito hanno messo in evidenza come le istituzioni della Compagnia possano incarnare la speranza e la creatività nel nostro mondo. Ognuno di loro ha offerto una prospettiva regionale su questo appello mondiale alla trasformazione dell’istruzione. La Dott.ssa Tania Tetlow (Fordham University, Stati Uniti) ha parlato della crescente crisi che stanno affrontando le università negli Stati Uniti e ha sottolineato l’importanza di formare gli studenti alla speranza e al coraggio, concentrandosi sulla costruzione di una comunità amorevole. Il p. Roberto Yap (Ateneo de Manila University, Filippine) ha sostenuto un modello educativo reinventato che promuova il ragionamento etico, la crescita interdisciplinare e la formazione integrale.
La risonanza a livello mondiale sul tema dell’istruzione era evidente, poiché i partecipanti, provenienti da Kenya, India, Giappone, Francia e altri luoghi, hanno fatto eco ai temi della riconciliazione, della giustizia ecologica, dell’identità spirituale, dell’apprendimento interdisciplinare, tra gli altri, come percorso da seguire per la formazione educativa.
Le sessioni successive hanno affrontato la questione di come navigare nel secolarismo mantenendo l’integrità della nostra missione. Mons. Carlo Maria Polvani, Segretario del Dicastero per l’Educazione e la Cultura, ha tenuto un discorso programmatico che ha ridefinito il secolarismo come fenomeno socioculturale piuttosto che come ideologia ostile. Egli ha sottolineato la visione della Chiesa che rifiuta l’estremismo sia del secolarismo che del proselitismo e ha esortato le istituzioni gesuite a promuovere il dialogo tra fede e ragione, modellando una “cultura dell’incontro”.
Le sessioni hanno anche messo in luce alcune buone pratiche delle istituzioni della Compagnia di tutto il mondo. Alla Sanata Dharma University in Indonesia, il p. Albertus Bagus Laksana ha descritto come la sua università si rapporta al secolarismo in un contesto prevalentemente musulmano. La maggioranza degli studenti musulmani si avvicina alla spiritualità ignaziana mediante ritiri inclusivi e impegni morali condivisi, abbracciando identità religiose ibride come strumenti di riconciliazione. La Dott.ssa Katia Passerini (Gonzaga University, Stati Uniti) ha sottolineato che, sebbene molti studenti oggi non si identifichino con una religione, rimangono profondamente preoccupati per lo scopo, l’appartenenza e il significato della vita. Ha inoltre raccomandato di integrare la ricerca spirituale nel piano di studi, soprattutto attraverso il dialogo e l’integrazione della fede e della ragione in discipline che vanno oltre la teologia. Alla Universidad Antonio Ruiz de Montoya, in Perù, il p. Rafael Fernández ha sottolineato l’importanza di testimoniare la fede con l’azione. Con il declino dell’affiliazione cattolica in America Latina, egli ha esortato le istituzioni ad approfondire la loro missione utilizzando la pedagogia ignaziana.
Nel complesso, si è ribadito che l’identità cattolica deve coesistere in modo autentico con la diversità, poiché l’inclusione arricchisce la missione gesuita nelle università. L’invito è alla creatività nel costruire ponti tra le tradizioni, fondando l’istruzione su una profondità sia spirituale che intellettuale.
Assemblea IAJU 2025
Leggi altre notizie sull'Assemblea 2025 sul sito web della IAJU [in inglese].



















