MAGIS EUM accoglie i giovani del Giubileo della Gioventù a Roma
Durante i giorni del Giubileo della Gioventù 2025 a Roma, la rete MAGIS della Provincia Euromediterranea (EUM) si è trasformata nel cuore dell'accoglienza ignaziana per migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo. Questa straordinaria esperienza di ospitalità e incontro fraterno ha dimostrato ancora una volta lo spirito universale della famiglia ignaziana.
Il successo di questa iniziativa è stato possibile grazie al lavoro congiunto di circa 100 volontari provenienti dai quattro paesi che compongono la Provincia Euromediterranea: Italia, Romania, Albania e Malta, ai quali si sono aggiunti numerosi gesuiti in formazione del Collegio Internazionale del Gesù. Questi giovani si sono messi al servizio dei loro fratelli pellegrini, offrendo non solo assistenza pratica ma anche una testimonianza viva della vocazione ignaziana al servizio.
Tre chiese come centri di incontro
Il programma di attività si è sviluppato principalmente in tre emblematiche chiese gesuite del centro storico di Roma: la Chiesa del Gesù, la Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola e Sant'Andrea al Quirinale. Questi spazi sacri, carichi di storia ignaziana, sono diventati punti di riferimento per i giovani pellegrini durante il loro soggiorno nella Città Eterna.
Oltre alle chiese, l'attuale Istituto Quirino Visconti (antico Collegio Romano della Compagnia di Gesù), situato nella piazza dietro la Chiesa di Sant'Ignazio, ha funzionato come centro nevralgico dell'accoglienza ignaziana. Lì, i giovani hanno trovato uno spazio di incontro, informazione, riposo e servizi di base, diventando il punto di riferimento per tutta la comunità ignaziana durante il Giubileo.
L'incontro con il Padre Generale
Uno dei momenti più significativi di questi giorni è stato l'incontro con il Superiore Generale della Compagnia di Gesù, P. Arturo Sosa SJ, che ha avuto luogo la mattina del 31 luglio nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, coincidendo con la festività del santo fondatore.
Durante questo incontro i giovani hanno avuto l'opportunità di dialogare direttamente con P. Sosa su temi centrali della spiritualità ignaziana e la sua applicazione nel mondo contemporaneo. Le domande hanno ruotato intorno alla propria vocazione, alla transizione tra la fase di studi e quella lavorativa, al ruolo dei giovani nella trasformazione sociale e all'importanza del discernimento nelle decisioni vitali.
L'incontro è culminato con un invito profondamente significativo del Superiore Generale ai giovani presenti: li ha esortati a vivere “come desiderano che il resto del mondo faccia”. Questa frase, che raccoglie lo spirito del magis ignaziano, è risuonata come un appello allacoerenza e alla testimonianza autentica, invitando ogni giovane a essere protagonista del cambiamento che vuole vedere nel mondo.
Un programma aperto a tutti
Una caratteristica distintiva del programma organizzato da MAGIS EUM è stata la sua apertura universale. Benché progettato specialmente per i giovani della famiglia ignaziana, tutte le attività nelle chiese e nelle sale adiacenti per i laboratori sono state aperte a qualsiasi pellegrino arrivato a Roma durante il Giubileo, manifestando così lo spirito inclusivo e apostolico della tradizione ignaziana.
Questa apertura ha permesso che giovani di diverse provenienze potessero partecipare alle proposte formative, celebrative e di incontro, creando un ambiente di dialogo interculturale che ha arricchito l'esperienza di tutti i partecipanti.
C'è stata l'occasione per parlare della vita di Sant'Ignazio, dell'impegno politico, della Chiesa e della sinodalità, dell'ecologia integrale, di come conoscersi meglio e molto altro. Anche la combinazione arte-spiritualità ha avuto una presenza importantissima, con diversi concerti e alcune rappresentazioni teatrali oltre alle continue visite alle chiese animate dal gruppo Pietre Vive.
Una celebrazione internazionale
La diversità internazionale dei partecipanti è risultata evidente durante la celebrazione speciale che ha avuto luogo nel cortile del Visconti la sera del 31 luglio. Gruppi ignaziani provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Libano, Perù, Cile, una delegazione delle Comunità di Vita Cristiana (CVX), Croazia, Uruguay, Regno Unito e altri ancora si sono riuniti per condividere un momento di fraternità e gioia.
Questa celebrazione si è trasformata nel simbolo perfetto dell'universalità della famiglia ignaziana: giovani di diversi continenti, culture e lingue uniti da una stessa spiritualità e dallo stesso desiderio di servire il mondo a partire dai valori del Vangelo.
Oltre il programma ignaziano
I giorni dall'1 al 3 agosto questi giovani volontari hanno avuto l'opportunità di continuare a vivere il Giubileo come parte del programma generale. La giornata dell'1 agosto è stata dedicata alla riconciliazione e alla penitenza. Il giorno 2 i giovani si sono messi in cammino verso Tor Vergata per vivere la veglia di preghiera con il Santo Padre. Lì hanno dormito come parte della Chiesa universale, uniti a centinaia di migliaia di giovani con i quali si sono svegliati il giorno 3 agosto per partecipare alla Santa Messa presieduta da Papa Francesco.
L'esperienza di MAGIS EUM durante il Giubileo della Gioventù 2025 ha dimostrato che, oltre le differenze geografiche e culturali, esiste una profonda comunione tra coloro che condividono la spiritualità ignaziana. Gli oltre 1.600 giovani che sono passati per Roma hanno portato con sé non solo ricordi dei monumenti e della bellezza della Città Eterna, ma la testimonianza viva di una Chiesa giovane, accogliente e impegnata nella trasformazione del mondo.





















