Lascia che la tua vita parli: discernimento vocazionale
Quando padre Mark Ravizza, SJ, Consigliere per la Formazione presso la Curia Generalizia, ha preso la parola durante l’incontro MAGIS Think In a Roma, ha posto una domanda che va al cuore dell’incontro: il discernimento vocazionale è un’“aggiunta” al ministero dei giovani adulti, o è integrato nel cuore stesso dell’accompagnamento dei giovani?
La distinzione è importante. Un approccio “aggiuntivo” considera la promozione vocazionale come un ulteriore elemento in un programma già fitto: una conferenza qui, un ritiro là, un poster appeso al muro. Un approccio integrato considera il discernimento vocazionale come inseparabile dalla missione di aiutare i giovani adulti a scoprire chi sono e il vero significato della loro vita.
Lascia che la tua vita parli
Padre Ravizza si è ispirato alla saggezza di Parker Palmer, educatore e autore quacchero, per illuminare il cammino. “Prima di poter dire alla mia vita cosa voglio farne, devo ascoltare la mia vita che mi dice chi sono”, scrive Palmer. Questa intuizione riformula l’intera conversazione sulla vocazione. Non si tratta principalmente di reclutare giovani in determinati stati della vita, ma di aiutarli ad ascoltare profondamente ciò che Dio sta già facendo nella loro vita.
Padre Mark Ravizza, SJ.
“La vocazione non viene dalla volontà”, continua Palmer. “Viene dall’ascolto. Devo ascoltare la mia vita e cercare di capire di cosa parla davvero, al di là di ciò che vorrei che fosse; altrimenti la mia vita non rappresenterà mai nulla di reale.”
Questo è proprio il dono che offre la spiritualità ignaziana: una tradizione di discernimento, dove prestare attenzione alle mozioni interiori, trovare Dio in ogni cosa. Quando i giovani adulti sono accompagnati in questo modo, la questione della vocazione emerge naturalmente dal profondo della loro esperienza.
Una chiamata dall’esterno
Eppure la vocazione non riguarda solo l’ascolto interiore. Lo scrittore tedesco Hermann Hesse ha catturato un’altra dimensione: “Ci sono molti tipi e generi di chiamata, ma il nucleo dell’esperienza è sempre lo stesso: l’anima viene risvegliata, trasformata o esaltata, così che invece di sogni e presentimenti dall’interno, una chiamata provenga dall’esterno. Una parte della realtà si presenta e si fa valere.”
Ecco perché il servizio, l’incontro con i poveri e le esperienze di immersione sono così centrali nel movimento MAGIS. Quando i giovani adulti si trovano faccia a faccia con la realtà della sofferenza, che sia in Myanmar, a Gaza, nelle favelas del Brasile, o ai margini delle loro stesse città, succede qualcosa. La realtà si riafferma. E in quell’incontro, molti scoprono una chiamata che non si aspettavano.
Da sinistra a destra: padre Paul Shelton, SJ, padre Vernard Antony, SJ, padre Eyrah Foli, SJ, padre Alexander Koko, SJ, e padre Walter Ceyssens, SJ alle Camerette di Sant’Ignazio.
Dall’estensione all’integrazione
Padre Paul Shelton, SJ, rappresentante del ministero dei giovani adulti della Conferenza dei Gesuiti del Canada e degli Stati Uniti (JCCU) e Assistente Provinciale per le vocazioni dei gesuiti del Centro-Ovest degli Stati Uniti, ha riflettuto su cosa potrebbe significare l’integrazione nella pratica. “Per troppo tempo abbiamo trattato la promozione vocazionale e il ministero dei giovani adulti come percorsi separati”, ha detto. “Ma quando si accompagna un giovane negli Esercizi Spirituali, quando si cammina con lui in un’immersione nel servizio, quando lo si aiuta a riflettere sui suoi desideri più profondi, si sta già facendo ministero vocazionale. La domanda è se chiamarlo così, e se creare lo spazio per far emergere tutte le vocazioni: matrimonio, vita da single, vita religiosa, sacerdozio. Il nostro compito non è spingere i giovani verso una risposta particolare, ma aiutarli a comprendere la domanda che Dio pone loro.”
Questa visione integrata plasmerà il movimento MAGIS in futuro, e sarà un tema chiave al MAGIS 2027 in Corea, dove migliaia di giovani adulti si riuniranno per vivere esperienze pensate non solo per ispirarli, ma per aiutarli a discernere la vita che vuole vivere in loro.
Per saperne di più sull’incontro Magis Think In che si è tenuto all’inizio di gennaio a Roma, potete leggere il nostro articolo “MAGIS: I Giovani Adulti rispondono alla chiamata”.







