Il Superiore Generale convoca la 72ª Congregazione dei Procuratori per il 2027 in Indonesia
Il Superiore Generale Arturo Sosa ha convocato la 72ª Congregazione dei Procuratori, che riunirà, in Indonesia, i rappresentanti di tutta la Compagnia di Gesù, ad ottobre del 2027. L’incontro esaminerà come le strutture della Compagnia debbano essere rimodellate per portare avanti la sua missione, e voterà se convocare una Congregazione Generale, il massimo organo di governo dell’ordine.
“La Compagnia continua a vivere un processo in cui si lascia guidare dallo Spirito Santo”, scrive padre Sosa in una lettera ai superiori maggiori, “per rispondere meglio alla sua missione di riconciliazione e di giustizia.”
La Congregazione avrà inizio nel pomeriggio dell’11 ottobre 2027 e dovrebbe durare circa sei giorni. Ai delegati è chiesto di arrivare entro il 6 ottobre per trascorrere insieme alcuni giorni di ritiro, un tempo che, secondo padre Sosa, servirà a “scrutare più profondamente i segni attraverso i quali lo Spirito Santo sta guidando la Compagnia” prima che inizino le deliberazioni.
L’ultima Congregazione dei Procuratori si è tenuta a Loyola, in Spagna, nel 2023, e prima ancora a Nairobi, in Kenya, nel 2012. Riunirsi in Indonesia, il più grande Paese a maggioranza musulmana del mondo, continua questo schema globale, collocando questo momento di discernimento in una regione dove la Chiesa sta crescendo, e dove vivere e lavorare in una società riccamente diversificata e multiconfessionale è una realtà quotidiana.
In preparazione alla Congregazione, ogni provincia gesuita terrà un’assemblea per eleggere un Procuratore e valutare lo stato della vita e della missione gesuita nel proprio contesto; le regioni e le missioni, che non sono province a pieno titolo, designano un Relatore allo stesso scopo. I Procuratori e i Relatori eletti devono presentare le loro relazioni alla Curia Generalizia dei gesuiti entro il 1º marzo 2027.
Dal ricevere una missione all’organizzarsi per farlo
Dalla 36ª Congregazione Generale del 2016, la Compagnia ha lavorato per chiarire dove è chiamata a servire e come deve organizzarsi per farlo. Nel suo decreto sul governo, quella Congregazione ha indicato il discernimento, la collaborazione e il lavoro in rete come le lenti attraverso cui la Compagnia dovrebbe esaminare il proprio governo, osservando che “l’attenzione a queste prospettive aiuta a plasmare il governo, rendendolo più flessibile e apostolicamente più efficace”.
Negli anni successivi, questo lavoro è stato portato avanti attraverso le Preferenze Apostoliche Universali (2019-2029): priorità globali emerse da un processo biennale di discernimento in tutta la Compagnia, confermate da Papa Francesco e riaffermate da Papa Leone XIV. Le Preferenze hanno guidato la vita e l’opera dei gesuiti in tutto il mondo: indicando il cammino verso Dio mediante gli Esercizi Spirituali e il discernimento, camminando insieme ai poveri e agli esclusi, accompagnando i giovani e prendendosi cura della nostra casa comune.
Dopo aver individuato queste priorità, padre Sosa si concentra ora su ciò che deve cambiare nell’organizzazione della Compagnia per svolgere la sua missione, chiedendo “l’adattamento delle sue forme di governo apostolico e il necessario rinnovamento dei suoi apostolati”.
Per fondare questa riflessione, ai delegati eletti dalle loro province viene richiesto di visitare le comunità e le opere apostoliche nella loro regione e di riferire su ciò che osservano, con particolare attenzione a come queste tre prospettive stanno plasmando il lavoro della Compagnia nella pratica in tutti i suoi ministeri, tra cui scuole e università, ministeri per i rifugiati, parrocchie e case di esercizi spirituali, nonché comunicazione, ricerca e dialogo interreligioso. Questo modello di visite locali e di ascolto prima di riunirsi come corpo per deliberare fa parte da tempo del modo di procedere della Compagnia in vista di una Congregazione dei Procuratori, e riflette l’approccio sinodale ora al centro del rinnovamento della Chiesa Cattolica.
Sinodalità, collaborazione e inclusione
La sinodalità (un modo di procedere caratterizzato dall’ascolto e dalla responsabilità condivisa) è stata centrale nel pontificato di Papa Francesco. Papa Leone XIV ha chiarito che rimane una priorità per il suo pontificato, chiedendo strutture e ministeri più agili, trasparenti, inclusivi e responsabili, sensibili al Vangelo.
Padre Sosa raccoglie questa chiamata all’interno della vita della Compagnia, chiedendo nella sua lettera di convocazione della Congregazione: “Come stiamo vivendo la sinodalità nella Compagnia e come possiamo contribuire alla crescita di una Chiesa sinodale?”
Egli solleva anche domande concrete su come la responsabilità sia condivisa nella Compagnia, compreso cosa significhi in pratica condividere la missione con i partner laici, chiedendo: “Qual è il contributo specifico delle donne alla vita e alla missione della Compagnia?” e “Come stiamo integrando la partecipazione dei credenti di altre religioni, o dei non credenti, negli apostolati della Compagnia?”
[Tutte le foto provengono dalla 71ª Congregazione dei Procuratori, Loyola, Spagna, 2023]
Che cos’è una Congregazione dei Procuratori?
La Congregazione dei Procuratori è stata istituita nel 1565 come strumento per consentire alla Compagnia di riflettere insieme a livello globale tra una assemblea plenaria e l’altra. Si tiene ogni quattro anni e la sua funzione primaria è quella di consigliare il superiore generale sull’opportunità di convocare una Congregazione Generale.
Per questo incontro, ogni provincia gesuita elegge un Procuratore, un gesuita scelto per rappresentare i suoi confratelli, che visita le comunità e le opere apostoliche e riferisce ciò che osserva. Le regioni e le missioni, che non sono province a pieno titolo, nominano rappresentanti che partecipano e riferiscono, ma non votano.
La Congregazione non può prendere decisioni vincolanti per l’intera Compagnia, ma consiglia il superiore generale sullo stato della Compagnia e vota sull’opportunità di convocare una Congregazione Generale, il massimo organo di governo della Compagnia e l’unica assemblea con l’autorità di eleggere un nuovo superiore generale. Padre Sosa ha invitato i gesuiti e tutti coloro che condividono la loro missione ad accompagnare il processo con la preghiera, confidando in “Dio che ha risuscitato Gesù, il crocifisso e risorto, che ci invita ad essere suoi compagni nella vita e nella missione”.







