Da Boston 2012 a Montréal 2027: un’indagine globale sulle scuole gesuite e sui delegati per l’educazione tra bilancio e prospettive future
Di Jimmy Bartolo, SJ | Segretario per l’Educazione Secondaria e Pre-secondaria
Mentre la Compagnia di Gesù si prepara al Secondo Congresso JESEDU-Montréal 2027, che riunirà i Delegati Provinciali per l’Educazione provenienti da tutto il mondo, si apre un’importante fase di riflessione e discernimento. Questo incontro segnerà la conclusione del secondo ciclo globale di collaborazione tra le scuole gesuite e le scuole compagne – un percorso iniziato con lo storico Colloquium di Boston nel 2012 e che da allora ha favorito la crescita di una rete educativa internazionale dinamica e interconnessa.
Nel corso dell’ultimo decennio, questo processo globale – strutturato attraverso Colloquia, Seminari e Congressi – ha generato una visione solida dell’educazione gesuita. Ogni fase ha dato un contributo significativo: le dichiarazioni di visione hanno orientato il cammino, i seminari hanno approfondito le priorità e il primo Congresso JESEDU-Rio2017 ha articolato azioni concrete. Il documento Le scuole dei gesuiti: Una tradizione viva nel 21º secolo, pubblicato nel 2019, ha ulteriormente approfondito questa missione condivisa, proponendo dieci elementi identificativi globali delle scuole gesuite nel 21º secolo.
Questo insieme di lavori rappresenta una base solida e feconda. Tuttavia, mentre il secondo ciclo giunge al termine, emerge una domanda: quanto efficacemente queste intuizioni sono state implementate nei diversi contesti globali? Ancora più importante, in che modo l’esperienza fatta può guidare l’educazione gesuita per affrontare le sfide di un futuro incerto e in rapido cambiamento?
La necessità della valutazione
Una valutazione rigorosa e onesta è essenziale in questa fase. Tale valutazione non è soltanto retrospettiva; è uno strumento vitale di rinnovamento. Esaminando ciò che è stato realizzato e chiedendosi quali iniziative abbiano dato frutto e quali sfide persistano, la Compagnia può procedere con chiarezza e determinazione.
Questo processo mira a evitare due insidie comuni: ripetere strategie inefficaci e non fare tesoro di quelle di successo. Questa valutazione intende fornire una comprensione fondata dello stato attuale dell’educazione gesuita nel mondo.
È importante sottolineare che l’intero processo sarà condotto secondo una metodologia sinodale, caratterizzata da ascolto, partecipazione, corresponsabilità e discernimento comunitario. Ciò garantisce che la valutazione non sia imposta dall’alto, ma emerga dall’esperienza vissuta e dalle voci di coloro che sono impegnati nella missione.
Obiettivi della valutazione
La valutazione, condotta in preparazione al II Congresso JESEDU-Montréal 2027, perseguirà diversi obiettivi interconnessi:
• Valutare in che misura i piani d’azione, le dichiarazioni di visione e i dieci elementi
identificativi globali siano stati implementati nelle reti regionali.
• Identificare i risultati raggiunti che possono essere messi in risalto e
condivisi più ampiamente.
• Analizzare gli ostacoli che hanno impedito l’attuazione degli obiettivi in
diversi contesti.
• Offrire una lettura ignaziana della realtà presente: attenta, radicata nel
discernimento e orientata alla missione.
• Raccogliere le intuizioni dei delegati per l’educazione circa le sfide più
urgenti per il futuro dell’educazione gesuita.
• Riflettere sul ruolo del delegato per l’educazione nelle diverse Province
gesuite.
• Esplorare ciò che favorisce o ostacola un efficace lavoro in rete a livello
locale, regionale e globale.
• Formulare raccomandazioni che orienteranno le azioni che verranno decise al
Congresso di Montréal.
• Rafforzare la responsabilità e il senso di appartenenza tra delegati e leader
regionali per l’attuazione delle priorità condivise.
Il Gruppo JESEDU per la Rilettura e la Visione Prospettica
Per guidare e arricchire questo processo, il Segretariato per l’Educazione Secondaria e Pre-secondaria ha istituito il “Gruppo JESEDU per la Rilettura e la Visione Prospettica”. Questo gruppo è composto da esperti nel campo dell’educazione gesuita provenienti dalle sei Conferenze dei Provinciali della Compagnia di Gesù, garantendo una prospettiva realmente globale.
Il ruolo di questo gruppo sarà duplice. Da un lato, accompagnerà e analizzerà criticamente il processo di valutazione, contribuendo a interpretare i risultati con profondità e coerenza. Dall’altro, e in modo cruciale, apporterà una dimensione prospettica, individuando tendenze emergenti, sfide e opportunità che plasmeranno l’educazione gesuita negli anni a venire.
Riunendo competenze diversificate e prospettive regionali, il gruppo contribuirà a garantire che i risultati della valutazione siano non solo solidi dal punto di vista analitico, ma anche strategicamente orientati al futuro.
Metodologia: un approccio misto
La valutazione adotterà un solido approccio metodologico misto, combinando ricerca quantitativa e qualitativa.
• L’analisi quantitativa sarà condotta attraverso questionari semi-strutturati rivolti a tutti i responsabili delle scuole JESEDU, fornendo una panoramica statistica ampia dell’implementazione nella rete globale.
• L’analisi qualitativa sarà riservata ai delegati per l’educazione della Compagnia di Gesù. Attraverso interviste approfondite e riservate, questa fase esplorerà esperienze, sfide e intuizioni che non possono essere colte dai soli dati numerici.
La ricerca sarà condotta da un team di esperti e svolta in inglese, spagnolo e francese per garantire inclusività e profondità di coinvolgimento. Questo duplice approccio permetterà di ottenere sia dati misurabili sia una comprensione articolata, rispettando la diversità delle realtà culturali e regionali. In tutto il processo, l’approccio sinodale guiderà la metodologia, privilegiando l’ascolto attento e il discernimento condiviso.
Il calendario del processo garantirà ai delegati il tempo necessario per riflettere sui risultati prima del Congresso, consentendo un discernimento più significativo e informato.
Una prospettiva orientata al futuro
Pur essendo radicata nella valutazione, questa iniziativa è fondamentalmente orientata al futuro. L’educazione gesuita oggi opera in un contesto globale complesso e in continua evoluzione, caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici, dinamiche culturali in trasformazione, crisi ecologiche e crescenti disuguaglianze sociali. Queste realtà richiedono non solo rilettura, ma anche visione prospettica.
La valutazione, arricchita dal lavoro del Gruppo JESEDU per la Rilettura e la Visione Prospettica, sarà quindi intenzionalmente orientato al futuro. Ascoltando attentamente i delegati per l’educazione e analizzando le tendenze emergenti, cercherà di individuare le principali sfide e opportunità che l’educazione gesuita dovrà affrontare nei prossimi anni. Tra queste:
• L’integrazione
della trasformazione digitale con la formazione umanistica e spirituale
• Il rafforzamento della cittadinanza globale e del dialogo interculturale
• La promozione della responsabilità ecologica in linea con le Preferenze
Apostoliche Universali
• L’approfondimento della formazione nella fede in società sempre più
pluralistiche
• La formazione e il sostegno degli educatori come leader guidati dalla missione
In questo senso, la valutazione diventa uno strumento di pianificazione apostolica, aiutando la Compagnia non solo a comprendere dove si trova, ma anche a discernere dove è chiamata ad andare.
Conclusione
La preparazione al II Congresso JESEDU-Montréal 2027 rappresenta un momento decisivo per l’educazione gesuita a livello mondiale. Attraverso una valutazione completa, sinodale e orientata al futuro, la Compagnia di Gesù riafferma il proprio impegno per l’eccellenza, la responsabilità e la missione.
Questo processo è, in definitiva, un investimento nel futuro. Mira a garantire che la prossima fase dell’educazione gesuita sia plasmata non solo dai successi passati, ma anche da una lucida comprensione delle realtà presenti e da un’apertura coraggiosa verso ciò che ci attende.
Fondato sull’esperienza, arricchito da competenze provenienti da tutto il mondo, ispirato dalla tradizione e guidato dal discernimento, il Congresso di Montréal ha il potenziale per tracciare un percorso rinnovato e ricco di speranza per l’educazione gesuita negli anni a venire.







