Slovacchia e Boemia: incontro interprovinciale di amicizia
Di Jozef Bartkovjak, SJ
I rapporti tra le due Province della Slovacchia e della Repubblica Ceca della Compagnia di Gesù diventano sempre più stretti. Per conoscersi meglio e rafforzare l’amicizia tra loro circa 60 gesuiti si sono radunati a Prešov, in Slovacchia, dal 9 al 12 settembre 2024. Il tema della “collaborazione con gli altri” è stato il filo rosso per riflettere, pregare, condividere e celebrare insieme. Si trattava del secondo incontro interprovinciale dei gesuiti delle due Province, dopo il 2020 a Velehrad, nella Repubblica Ceca.
Conoscersi ed avvicinarsi
Per quattro giorni la
Casa degli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio a Prešov, Slovacchia, ha
ospitato più di sessanta gesuiti provenienti dalla Slovacchia e dalla
Repubblica Ceca. “Lo scopo di questi
incontri è quello di conoscersi e avvicinarsi, il che è un importante
prerequisito e punto di partenza per lo sviluppo della cooperazione nel
ministero apostolico in Boemia, Moravia e Slovacchia”,spiega ilSocio del Provinciale della Provincia della
Slovacchia, ilp. Jakub Garčár, che ha facilitato le dinamiche del gruppo durante l’incontro.
Collaborare con gli altri - collaborare tra di noi
Una giornata intera è stata dedicata a riflettere insieme nella preghiera e nelle conversazioni spirituali sulla “nostra collaborazione con gli altri”. Nella loro preghiera personale, i partecipanti hanno prima presentato al Signore i volti e i nomi di tutti coloro che collaborano in qualsiasi modo alla missione della Compagnia: impiegati, collaboratori, benefattori, direttori delle opere, sacrestani, chierichetti, lettori, cantori, organisti, etc.
I partecipanti hanno poi riflettuto in una preghiera silenziosa su ciò che hanno già fatto, su ciò che stanno facendo e su ciò che lo Spirito Santo li sta spingendo a fare per sviluppare questa collaborazione. Nei piccoli gruppi misti è stato condiviso il frutto della preghiera e della riflessione personale. I temi principali della conversazione spirituale nei gruppi sono stati infine presentati a tutti nella plenaria. Ecco alcuni frutti della riflessione:
“Lo Spirito Santo anima in noi il desiderio di collaborare.”
“Collaborare è una sfida per vivere il Vangelo di Cristo tramite l’amore reciproco, il rispetto verso gli altri, che percepiamo come un dono, mentre noi diventiamo un dono per loro.”
“La collaborazione è per noi una sfida per trovare Dio nelle situazioni concrete.”
“La gratitudine per i collaboratori che abbiamo ci sprona a donarci maggiormente (magis) a loro.”
“Nelle diverse forme della collaborazione desideriamo avere una comune dipendenza da Cristo, tramite i rapporti che sono liberi ed aperti all’ascolto.”
“La questione della collaborazione con gli altri
provoca la questione rilevante della collaborazione tra di noi.”
Processi di beatificazione
Le due Province si sono informate a vicenda sullo sviluppo delle due cause di beatificazione, entrambe già nella fase romana. Petr Havlíček, SJ, della Provincia della Repubblica Ceca, ha illustrato la vita del sacerdote gesuita Adolf Kajpr (1902-1959), ceco d’origine, perseguitato prima dal regime nazista e poi da quello comunista, il quale morì a 57 anni nella prigione di Leopoldov, in Slovacchia.
Dušan Bezák, SJ, della Provincia della Slovacchia, ha presentato le attività e le tematiche dell’Anno di Tomáš Munk, iniziato il 28 gennaio 2024 e la cui celebrazione terminerà il 4 maggio 2025. Il ventunenne novizio gesuita Tomáš Munk e suo padre František, convertiti con radici ebraiche dalla Slovacchia, furono fucilati dai nazisti ad aprile del 1945 nei pressi di Neuruppin, Germania.
I partecipanti, inoltre, hanno goduto dell’anteprima del film documentario su Vendelín Javorka, gesuita slovacco, il primo Rettore del Russicum a Roma, che ha sofferto nei gulag sovietici. La sua causa di beatificazione dev’essere ancora aperta in una delle diocesi slovacche.
Un tocco di storia, spiritualità e cultura
Una gita nella vicina città di Bardejov è stata occasione di un approfondimento storico-culturale, ma anche di stare insieme e celebrare in un’atmosfera amichevole e rilassata. La Santa Messa concelebrata nella Basilica di Sant’Egidio di Bardejov, con l’ospitalità cordiale da parte del Decano, don Marek Kreheľ,è stato un segno positivo dei buoni rapporti con la Chiesa locale.
L’incontro
interprovinciale a Prešov si è concluso con una Messa di ringraziamento
celebrata dal Provinciale slovacco, il p. Jozef Šofranko, durante la quale il
Provinciale ceco, il p. Petr Přádka ha incoraggiato i confratelli nell’omelia.
Il pranzo presso la Casa degli Esercizi è stato un’occasione per lodare
l’ospitalità della comunità e per ringraziare gli addetti alla cucina.
La città visitata da due Papi
Prešov, una città all’est della Slovacchia, a 100 km dalla frontiera con l’Ucraina, è un luogo importante della storia dei gesuiti, quella antica e anche quella recente. La Casa degli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio di Loyola, costruita dopo la caduta del regime comunista, è situata sotto una collina con le stazioni della Via Crucis barocca, un’opera dei gesuiti del 1700.
L’ecumenismo e i rapporti fra l’Oriente e l’Occidente Cristiano hanno un grande potenziale a Prešov, con la sede principale della Chiesa Greco-Cattolica Slovacca, con la Con-Cattedrale Cattolica Latina, con la sede dell’Arcivescovo della Chiesa Ortodossa autocefala, e con una lunga presenza della Chiesa Luterana.
Sono due i Papi che
hanno visitato Prešov: San Giovanni Paolo II nel 1995 ha pregato con i
greco-cattolici e ha fatto omaggio ai martiri del XVII secolo sia dalla parte
cattolica che da quella protestante. Papa Francesco, il 14 settembre 2021, ha
presieduto a Prešov una liturgia di rito bizantino slavo. Ha anche visitato a
sorpresa la Casa degli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio di Loyola salutando
le cuoche e il personale insieme alla comunità dei gesuiti. L’evento
straordinario, spontaneo e fraterno è ricordato da una targa commemorativa.







