“Sii tenero, sii coraggioso”: gli incontri di Papa Francesco con i gesuiti
Papa Francesco, il primo Papa gesuita, ha reso consuetudine l’incontro con i gesuiti durante i suoi viaggi apostolici. Questi incontri privati e informali riflettono il suo profondo legame con le radici gesuite e rimarcano la sua visione pastorale della Chiesa come successore di San Pietro. In questi incontri, il Papa non solo incoraggia i gesuiti, ma rafforza anche la loro missione all’interno della Chiesa.
Una caratteristica
fondamentale di questi incontri è il dialogo sincero che Papa Francesco
promuove durante le sessioni di domande e risposte. Egli ascolta attentamente
le esperienze condivise dai gesuiti e integra le loro intuizioni nelle sue
riflessioni più ampie sul ruolo della Chiesa nel mondo. In genere, il contenuto
di queste discussioni viene reso pubblico attraverso la rivista dei gesuiti La
Civiltà Cattolica, che ne pubblica i riassunti o le trascrizioni.
Il padre Antonio Spadaro, SJ, ha raccolto 18 di queste conversazioni nel suo libro dal titolo Sii tenero, sii coraggioso. Il libro prende il titolo dalle parole pronunciate da Papa Francesco ai gesuiti nella Repubblica Democratica del Congo a febbraio del 2022, in cui li esortava a impegnarsi con tutto il cuore nella loro missione, con compassione e coraggio.
Il p. Spadaro, Sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione del Vaticano, è stato per molti anni direttore de La Civiltà Cattolica. Avendo accompagnato il Papa in numerosi viaggi apostolici, è stato testimone diretto di questi incontri intimi e stimolanti tra il Papa e i gesuiti di tutto il mondo.
Pubblicato dalla Libreria
Editrice Vaticana (LEV) e dalla Garzanti, il libro offre un quadro ricco di
intuizioni spirituali e riflessioni pastorali. Le conversazioni raccolte nel
libro servono anche come risorsa per la Compagnia di Gesù, indicando le
questioni che stanno a cuore al Santo Padre per orientare il lavoro dei
gesuiti.
Alla presentazione del libro nell’Aula della Curia Generalizia a Roma, il 2 ottobre, il p. Spadaro ha spiegato che il compito di registrare le conversazioni del Papa con i gesuiti è iniziato per caso. Stava terminando una trasmissione in diretta per la RAI (Radiotelevisione Italiana) durante il viaggio apostolico del Papa nella Corea del Sud nel 2014, quando venne invitato da Alberto Gasbarri, l’allora organizzatore dei viaggi papali, alla Sogang University, dove il Papa stava incontrando i gesuiti. Da allora, con il permesso del Papa, ha assunto il compito di registrare e trascrivere questi incontri.
Alla presentazione del
libro è intervenuto anche il Cardinale Jean-Claude Hollerich, SJ, Arcivescovo del
Lussemburgo e Relatore generale del Sinodo in corso, il quale ha osservato che
Sii tenero, sii coraggioso ci invita a viaggiare con Papa Francesco in un
viaggio che ci porta in molti Paesi di quasi tutti i continenti del mondo.
Riflettendo sulle interazioni raccolte nel libro, il Cardinal Hollerich ha
detto che il Papa risponde alle domande “personali” dei gesuiti che riguardano
il modo in cui devono svolgere concretamente la loro missione nel contesto
locale. Egli osserva che le risposte del Papa non sono mai universali né
assolute, ma aprono sempre la porta al dialogo, alla responsabilità personale e
al discernimento in vista della missione. Il Cardinale ha inoltre sottolineato
che i temi centrali delle risposte del Papa: la cura dei poveri, la misericordia
e il discernimento, tra gli altri; sono anche i temi che il Santo Padre auspica
per una Chiesa sinodale.
Monica Maggioni, direttore editoriale alla RAI e uno dei relatori alla presentazione del libro, descrive di aver provato un senso di “privilegio” mentre leggeva il libro, nel sentire il Papa parlare con un linguaggio proprio, diverso da quello che si ascolta nei discorsi ufficiali. In queste interazioni con i gesuiti, osserva che la scelta delle parole dimostra che il Papa cerca sempre il contatto e la condivisione con i suoi interlocutori.
Il p. Spadaro considera
gli incontri del Papa con i gesuiti come una sorta di nuovo genere letterario
di “parole pubbliche dette in privato”: conversazioni tenute in privato ma con
un impatto pubblico; in quanto offrono anche uno sguardo al “dietro le quinte”
del pontificato di Papa Francesco. Secondo il p. Spadaro, queste interazioni
offrono al Papa l’opportunità di parlare in un linguaggio familiare soprattutto
ai gesuiti, ma anche in un modo chiaro, comprensibile e credibile.







