Pedro Arrupe SJ: una vita di servizio e fede in azione
Il 14 novembre 2024, l’indagine sulla causa di canonizzazione del p. Pedro Arrupe, SJ, si concluderà ufficialmente a livello diocesano a Roma. Questo sarà il culmine di molti anni di duro lavoro e di diligente ricerca sulla vita e sul ministero di questo “Servo di Dio”, di cui si considera la possibile canonizzazione. Ma chi è Pedro Arrupe e perché è così importante per la Chiesa?
Nato a Bilbao, in Spagna, il 14 novembre del 1907, Pedro Arrupe sarebbe diventato il 28º Superiore Generale della Compagnia di Gesù e uno dei gesuiti più importanti del XX secolo. Studente appassionato e con un’inesauribile sete di conoscenza, il talento accademico di Arrupe lo portò a studiare medicina prima che la sua devozione spirituale lo spingesse a entrare nella Compagnia di Gesù nel 1927.
Nel 1938, Arrupe fu inviato in Giappone, dove poté testimoniare in prima persona gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Il 6 agosto del 1945 stava svolgendo il suo apostolato a Hiroshima, quando la città fu distrutta dalla bomba atomica. In seguito, Arrupe mise a frutto la sua formazione medica per curare le vittime del bombardamento tra le rovine della città. Quest’esperienza lo cambierà per sempre e farà di lui il Generale più conosciuto per la promozione della pace, della giustizia e della compassione di fronte alla sofferenza. Nel 1958, Arrupe fu nominato primo Provinciale dei gesuiti del Giappone, dove continuò a servire il popolo fino alla sua elezione a Superiore Generale della Compagnia di Gesù, il 22 maggio del 1965.
Meno di 7 mesi dopo, l’8 dicembre del 1965, si sarebbe concluso il Concilio Vaticano II e il Padre Generale Arrupe avrebbe messo in pratica l’esperienza dei suoi 27 anni in Giappone, pieni di grazia e provvidenziali, anche se tumultuosi e impegnativi, per guidare la Compagnia attraverso i cambiamenti portati dal Concilio. Il p. Arrupe ha basato la sua leadership su una “fede che crea la giustizia” e ha spinto la Compagnia a essere più intimamente coinvolta con i poveri e gli emarginati, non solo a livello accademico, ma anche a livello pratico nelle comunità che mandava la Compagnia a servire. Sotto la guida del p. Arrupe, i gesuiti furono incoraggiati a impegnarsi in discorsi sociopolitici, a lavorare su iniziative nel campo dell’istruzione e dei servizi sociali, a difendere i diritti umani e la giustizia sociale, e a vedere oltre le nostre piccole parti del mondo. Eppure, anche se ha traghettato la Compagnia attraverso i cambiamenti del Concilio Vaticano II verso la modernità, è rimasto un servo semplice, orante, obbediente e umile della Chiesa.
Il 7 agosto del 1981, Arrupe fu colpito da un ictus subito dopo essere tornato a Roma da una visita nelle Filippine. L’ictus lo lasciò parzialmente paralizzato e quasi muto. Nel 1983, divenne il primo Superiore Generale della Compagnia di Gesù a dimettersi e si spense il 5 febbraio del 1991.
La sua eredità è diffusa in tutto il mondo. Dall’istituzione del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS - Jesuit Refugee Service) al suo mantra di una “fede che crea la giustizia”, fino all’opzione preferenziale per i poveri, l’impronta di Arrupe sulla Compagnia mondiale e sulla Chiesa stessa continuerà a riecheggiare. La sua vita è un esempio non solo di servizio e compassione, ma anche di umiltà e fede profonda di fronte alle necessità del Popolo di Dio.








