Riscoprire le Costituzioni: testimonianze dalla Conferenza CIS 2025
La Conferenza CIS su “Le Costituzioni nella vita della Compagnia” è stata un grande successo, con un’ampia partecipazione e interesse. Svoltasi a Roma dal 23 al 25 giugno 2025, ha offerto uno spazio ideale per approfondire il valore delle Costituzioni come “orizzonte degli Esercizi” e come strumento per la rinnovata missione della Compagnia. I partecipanti – formatori, gesuiti in formazione, collaboratori e partner apostolici – hanno apprezzato in modo particolare la profondità dei contenuti, il clima di confronto aperto e la qualità degli interventi, che hanno saputo stimolare riflessioni su come le Costituzioni continuino a parlare e a ispirare la vita di oggi.
Per dare voce anche ai protagonisti dell’evento, abbiamo intervistato tre partecipanti che hanno vissuto intensamente l’esperienza della Conferenza. La prima partecipante che abbiamo intervistato è Miki Suzuki Hayashi, una dottoranda giapponese.
Cosa porta con sé dalla Conferenza?
A luglio farò gli Esercizi Spirituali per un mese. Questa è stata una buona preparazione. Sto traducendo molti libri di Padre Arrupe dal giapponese all’inglese e sto anche facendo ricerche sul suo periodo in Giappone. Ho incontrato persone che si sono interessate alle mie opere e mi hanno incoraggiato nel mio lavoro. Mi rendo conto che la mia traduzione e la mia ricerca in Giappone sono un lavoro grande e importante, anche se purtroppo ci sono poche persone che ne comprendono il valore.
Quale o quali interventi l’hanno colpita, arricchita, sorpresa di più e perché?
L’intervento di p. James Grummer sui tre Superiori Generali è stato interessante. Anche all’interno del ruolo di Superiore Generale, che è definito nel capitolo 9 delle Costituzioni, c’è la personalità di ciascuno. Dai capitoli da 1 a 9 delle Costituzioni, la crescita dei gesuiti sembra tutta impostata, come un treno che corre su rotaie, ma ogni Superiore Generale ha una propria personalità basata su pensieri ed esperienze personali. Allo stesso modo, i gesuiti si formano tutti in modo simile, ma sono riuscita a capire che ogni individuo compie la propria missione e diventa un corpo unico.
Quale ispirazione ha tratto dalla Conferenza CIS?
Ho deciso di rileggere le Costituzioni. Quando Padre Arrupe ha scritto i libri sulle annotazioni agli Esercizi Spirituali in giapponese, ha citato molte volte le Costituzioni. Forse ai suoi tempi, o prima del Concilio Vaticano II, le Costituzioni venivano spesso menzionate, così come gli Esercizi Spirituali. Mi sono chiesta se i gesuiti di oggi hanno l’abitudine di rileggerle in modo approfondito. Penso che bisognerebbe suggerire loro di consultarle per intero durante i loro Esercizi Spirituali annuali di una settimana. Mi affascina che un manuale di gestione dei gruppi scritto circa 500 anni fa sia ancora valido.
Che cosa ha portato la Conferenza CIS alla Compagnia?
Ci rende consapevoli di cose a cui non pensiamo nelle nostre attività quotidiane. Per esempio, il lavoro con le donne. È un peccato che il tempo per la loro presentazione sia stato più breve degli altri. Credo che avrebbe dovuto essere più lungo. Spero che i partecipanti portino nei propri Paesi ciò che hanno ascoltato e lo condividano con gli altri. Non voglio che finisca solo con l’ascolto.
Sulla base delle stesse domande, p. Nathan Krawetzke SJ, uno scolastico che sta frequentando l’ultimo anno di studi teologici e che fa parte della Provincia del Midwest USA (UMI), ha condiviso quanto segue:
“Parlando da gesuita, gran parte della nostra vita ruota intorno a ciò che stiamo facendo ora o in futuro: quali missioni apriremo, quali dobbiamo chiudere, le Preferenze Apostoliche, ecc. Sono tutte cose grandi e necessarie, ma spesso quando ne parliamo in comunità, lo facciamo in un modo che sembra scollegato dalle Costituzioni. Forse, mentre cominciamo a discutere sempre di più di sinodalità e discernimento comunitario, sarebbe utile per tutti noi considerarli alla luce di ciò che le Costituzioni ci insegnano. Per questo motivo, ho trovato questa conferenza meravigliosa, ha ricaricato il mio desiderio di dedicare più tempo al testo, per comprenderlo meglio e trarne profitto spirituale, sperando che mi porti a una maggiore devozione.
Una delle cose che più mi ha sorpreso è stata la discussione breve sul testo. Che cosa significa esattamente il testo in certi punti? Pensavo che avere tutti gli esperti in sala avrebbe dissipato ogni confusione, ma fortunatamente ha fatto emergere un’esperienza molto più ricca del testo. Avere professori che hanno dedicato la loro vita alla comprensione del nostro Istituto che discutono e si stimolano l’un l’altro ha fatto emergere maggiori intuizioni. Ma soprattutto, mi ha mostrato forse come era la Compagnia degli inizi, quando anche loro dovevano cercare di capire, insegnare e applicare le Costituzioni.
Un’ultima nota: mi ha particolarmente colpito un’osservazione fatta nel primo intervento di p. José Garcia de Castro su ‘Il rapporto tra gli Esercizi e le Costituzioni’. Egli ha detto che le Costituzioni sono un modo per dare forma corporativa agli Esercizi Spirituali. Così, ciò che Dio ha fatto con me negli Esercizi ora assume una forma corporativa, un Corpo quando viene vissuto secondo le Costituzioni, e poi questo viene integrato nel modo in cui percepisco gli Esercizi, che poi influisce di nuovo sul modo in cui capisco le Costituzioni. Così, le due cose si compenetrano a vicenda, aiutandoci a capire non solo come Dio mi anima per essere in missione, ma come ci anima come Corpo Apostolico per seguire Cristo sotto la sua bandiera. Riprendendo un’osservazione di P. Staab nel suo intervento ‘Le Costituzioni: una pedagogia del desiderio’, ciò significa che non dobbiamo considerare solo i desideri che Dio ci dona negli Esercizi, ma che questi desideri ricevuti devono essere messi anche al servizio di questo Corpo collettivo, per poterli incanalare insieme come strumento di Dio. Perché allora sé stessi e l’insieme saranno veramente una cosa sola nell’incarnare i desideri di Cristo e nel camminare con Lui nella sua missione nel mondo.”
La terza testimonianza è di Suor Sarah Bortolato della Congregazione delle Suore di Santa Marcellina:
“La Conferenza CIS è diventata un evento atteso e desiderato in cui si respira un clima di familiarità ignaziana avendo come orizzonte il mondo. Personalmente riconosco con gratitudine che leggere le Costituzioni e avere avuto un tempo per confrontarci con profondità e competenza su di esse è stato prezioso per radicarmi ulteriormente nelle fonti ignaziane, al servizio degli esercizi e dell’accompagnamento spirituale che quotidianamente vivo.
Ho apprezzato la pluralità degli interventi, che si sono distinti per la qualità del rigore accademico e per la profondità spirituale. I primi interventi sono stati fondamentali perché hanno aperto nuove prospettive di comprensione delle Costituzioni e hanno contribuito a creare un terreno conoscitivo comune tra noi partecipanti provenienti da continenti ed esperienze diverse. I successivi hanno nutrito e ispirato il cuore, consolidando il senso di appartenenza al Corpo Apostolico e rafforzando il desiderio di ‘essere mandati da Cristo – ciascuno nella propria realtà – a servire per la maggior gloria di Dio’. Tra gli ultimi interventi, sono stata profondamente toccata dall’intervento di p. Grummer che, offrendoci un distillato della sua esperienza di vita, ha saputo parlare ai cuori di chi non era gesuita, e far desiderare anche a noi, non gesuiti, di viverlo, in qualche modo nelle équipe dove siamo impegnati, magari anche attraverso l’esercizio delle conversazioni spirituali.
Il genio di Ignazio continua a suscitare punti di vista nuovi e inclusivi. Il dono più grande e sorprendente che ho ricevuto in questi giorni è stato scoprire che le Costituzioni permettono di applicare all’intero Corpo Apostolico la dinamica degli Esercizi, cioè consentono di rendere gli Esercizi non solo un’esperienza puntuale, ma un vero modo di procedere e di vivere, sia personalmente che come Corpo Apostolico. La sfida è capire come incarnare tutto questo, ma la percezione del sentire è chiara: davvero le Costituzioni sono d’ispirazione per tutta la famiglia ignaziana!”
La Conferenza CIS ha offerto alla Compagnia un nuovo slancio verso una lettura condivisa e di preghiera delle Costituzioni, come un modo per capire non solo dove Dio sta chiamando ciascuno di noi, ma anche in che modo insieme, come Corpo Apostolico, possiamo continuare a rispondere fedelmente alla Sua chiamata nel mondo di oggi.







