La Missione Condivisa, un cammino che si rafforza nella Compagnia
Le opere della Compagnia nella Comunità Valenciana ospitano in questi giorni una tappa della visita in Spagna del Padre Generale Arturo Sosa. Durante il suo soggiorno, padre Sosa sta visitando luoghi come le Escuelas San José e il Centro Arrupe a Valencia, o il Colegio Nazaret ad Alicante, opere che incarnano la realtà delle comunità, dei gruppi di laici e dei settori che portano avanti la missione della Compagnia.
Al momento della visita, la Missione Condivisa, espressione della profonda collaborazione tra gesuiti e laici, continua a consolidarsi come uno dei pilastri della Provincia di Spagna, e costituisce una delle quattro opzioni apostoliche contenute nel nuovo Progetto Provinciale, incentrato sul rafforzamento e sull’approfondimento di questa missione.
Un percorso ricco di storia
La Missione Condivisa in Spagna ha una lunga storia. Fin dal Decreto 13 della 34ª Congregazione Generale (1995), la Compagnia promuoveva già la formazione dei laici in chiave ignaziana, all’epoca nelle antiche Province di Loyola e Bética, le quali svilupparono i propri specifici piani di formazione.
Con l’unificazione e la creazione della Provincia di Spagna nel 2014, è stato consolidato un piano comune con due grandi programmi: Identità e Missione, a livello intersettoriale, e Leadership, che sono oggi punti di riferimento per il coinvolgimento e la formazione dei laici.
Si tratta di un processo di cambiamento di paradigma, adeguato alla realtà attuale della Provincia, che cerca una reale corresponsabilità tra gesuiti e laici, in sintonia con la sinodalità promossa dalla Chiesa. E che si concretizza già, di fatto, con diversi laici che ricoprono posizioni di responsabilità, ad esempio nel settore sociale e delle Universidades Jesuitas (UNIJES).
Alicante: un laicato impegnato
Ad Alicante, la Missione Condivisa ha un volto molto concreto. Higinio Pi Pérez, superiore della comunità gesuita, descrive un laicato “forte e impegnato” attorno alle tre opere principali: il Colegio Inmaculada, l’Obra Social Nazaret e il Centro Loyola.
“Tutt’e tre sono fondamentalmente gestite da laici in tutti i loro ambiti e aspetti”, afferma Higinio. “La presenza dei gesuiti è più variabile e si adatta alle circostanze, ma c’è un lavoro congiunto nella spiritualità, nella direzione e nella formazione.”
Durante la sua visita, il Padre Generale conoscerà da vicino queste realtà. Incontrerà il gruppo di lavoro che lavora al Progetto Apostolico Provinciale, visiterà il collegio e l’opera sociale e avrà un incontro con la famiglia ignaziana della regione, che riunirà ex alunni, educatori, volontari e membri delle Comunità di Vita Cristiana (CVX). Avrà anche un incontro con Monsignor José Ignacio Munilla, vescovo di Orihuela-Alicante.
Accompagnare e costruire comunità
L’accompagnamento dei laici ad Alicante si svolge attraverso processi di formazione per settori, incontri con i gruppi dirigenti e accompagnamento personale secondo le possibilità. Dai centri pastorali si promuove anche l’accompagnamento di gruppi come le Comunità di Vita Cristiana.
“La sfida fondamentale”, riassume Higinio, “è quella di generare una vera comunità di missione in tutta Alicante, che serva al di là dei lavori individuali, come unità apostolica.”
Questa visione, condivisa dalla Provincia, cerca di passare dalla collaborazione puntuale a una missione più integrata, in cui ogni persona e ogni opera sia riconosciuta come parte dello stesso progetto al servizio del Regno.
Un futuro di comunione e speranza
La visita del Padre Generale a Valencia e Alicante non è solo un gesto istituzionale. È anche un invito a guardare con gratitudine al cammino percorso e a rafforzare la comunione tra gesuiti e laici.
Come afferma Araceli de los Ríos, segretaria della Missione Condivisa, “questa Missione non è solo una strategia apostolica, ma un modo di vivere il Vangelo in questo tempo della Chiesa, in cui tutti siamo corresponsabili della missione ricevuta”.







