“Come vengono scelti i Superiori Maggiori?”

Incontro dei Superiori Maggiori 2025

Scelti per sovrintendere parti importanti della Compagnia di Gesù, che si tratti di una Provincia, di una Regione o di una Conferenza, i Superiori Maggiori rivestono un ruolo fondamentale nel governo della Compagnia. I gesuiti contano sui loro Superiori Maggiori per l’assegnazione delle risorse, l’invio in missione e le decisioni importanti riguardanti l’opera della Compagnia e il modo in cui il carisma di Ignazio si esprime tramite le loro vite. Ecco perché la selezione di un Superiore Maggiore non è una questione da poco. Si tratta di un processo deliberato e fondato sulla spiritualità che coinvolge tutti, dai gesuiti delle singole comunità al Padre Generale a Roma.

La selezione di un Superiore Maggiore pone l’accento sul discernimento, la consultazione e l’obbedienza al “modo di procedere” della Compagnia. Il processo inizia solitamente con un periodo di consultazioni tra i gesuiti della Provincia o della Regione in questione. Ai membri viene chiesto di riflettere in preghiera sulle esigenze delle loro comunità e di suggerire le qualità necessarie per soddisfarle. Queste consultazioni sono confidenziali e hanno lo scopo di raccogliere pareri onesti e ponderati; inoltre, riflettono il principio ignaziano del discernimento, incoraggiando contributi guidati dallo Spirito Santo, piuttosto che da considerazioni politiche o preferenze personali.

Sulla base di queste consultazioni, viene redatto un elenco di tre candidati, denominato terna, dal Provinciale, o dal Superiore Regionale, insieme ai propri Consiglieri. La terna è formata da persone con una spiritualità matura, buone capacità di leadership, che siano profondamente impegnate nella missione della Compagnia e in possesso delle caratteristiche necessarie a soddisfare le esigenze delle comunità della Provincia, della Regione o della Conferenza in questione.

La terna viene quindi inviata alla Curia Generalizia di Roma, dove viene esaminata dal Superiore Generale, attualmente il P. Arturo Sosa, e dai suoi Consiglieri. Il Superiore Generale può scegliere un nome dalla terna, richiedere una nuova terna con nomi diversi o scegliere un altro nome, che non figura nella terna. Infine, dopo il discernimento e la consultazione dei suoi Assistenti Regionali, il Superiore Generale nomina il nuovo Superiore, dopo aver pregato e meditato profondamente.

Dopo essere stato nominato, un nuovo Superiore Maggiore rimane in carica per un mandato di sei anni. Durante questo periodo, gli viene affidata la cura delle comunità, degli apostolati e delle missioni della Compagnia, nel suo territorio. L’intero processo riflette l’importanza data dai gesuiti all’obbedienza, al discernimento spirituale e alla leadership incentrata sulla missione, in maniera conforme ai principi della sussidiarietà. Basando la selezione sulle consultazioni e sulla preghiera, la Compagnia mira a garantire che i suoi leader siano competenti e attenti alle esigenze spirituali più profonde di coloro che servono.

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Pubblicato da Communications Office - Editor in Curia Generalizia
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