Papa Leone XIV onora la testimonianza del primo gesuita lituano in India

Quattro secoli fa, un gesuita lituano, padre Andrius Rudamina, attraversò oceani e culture, per arrivare a Goa, in India, nel 1625, con il profondo desiderio di diffondere la Buona Novella del Vangelo.

In occasione del 400º anniversario dell’arrivo di padre Rudamina in India, Papa Leone XIV si è unito all’Arcidiocesi di Goa e Daman nella commemorazione dell’evento e ha inviato un telegramma in cui ha reso grazie per la testimonianza del p. Rudamina.

Nato in una famiglia nobile, Rudamina studiò al collegio gesuita di Vilnius. Fece studi di filosofia in Germania e si iscrisse all’Università di Lovanio in Belgio. Poco dopo, tornò a Vilnius ed entrò nella Compagnia di Gesù. Nel 1622 fu mandato a studiare teologia a Roma e ricevette l’autorizzazione ad andare in missione.

Padre Rudamina compì il viaggio dall’Europa all’Asia all’età di 29 anni, insieme ad altri 11 gesuiti, in un’epoca in cui i viaggi intercontinentali erano lunghi e pericolosi. L’anno successivo al suo arrivo in India lo trascorse prestando servizio in monasteri, prigioni e ospedali, prima di contrarre la malaria e di essere trasferito in Cina. Rudamina passò gli anni seguenti lavorando prima a Hangzhou e poi a Fuzhou. Morì di tubercolosi in Cina a settembre del 1631. Fu il primo sacerdote gesuita lituano ad arrivare in India.

Nel telegramma firmato il 25 agosto dal Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin, il Papa ha pregato affinché la celebrazione della generosità e del coraggio di p. Rudamina nella sua missione di evangelizzazione a tutti i popoli “incoraggi molti nel nostro tempo a rispondere con uguale pazienza e acume al compito dell’evangelizzazione”.

Sottolineando le fondamenta dello “zelo missionario di padre Rudamina e del suo straordinario lascito di dialogo e di integrazione culturale”, Papa Leone ha incoraggiato l’arcidiocesi a continuare a promuovere “un dialogo sia ecumenico sia interreligioso che possa servire all’intera società come modello di armonia fraterna, riconciliazione e concordia”.

Il Papa ha concluso il telegramma con una benedizione apostolica per tutti coloro che celebrano questo anniversario “come pegno di gioia e di pace in nostro Signore Gesù Cristo”.

Nel 2015, una lapide commemorativa dedicata a p. Andrius Rudamina è stata inaugurata dall’arcivescovo di Goa e Daman, Cardinale Filipe Neri António Sebastião do Rosário Ferrão.

[Foto: per gentile concessione del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Lituania]

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Pubblicato da Communications Office - Editor in Curia Generalizia
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