Colloquio JASBEAM 2025: creare reti per una missione educativa basata sulla fede
Il Colloquio 2025 dell’Associazione dei gesuiti per l’Istruzione Primaria e Secondaria in Africa e Madagascar (JASBEAM), ospitato dal St George’s College di Harare, in Zimbabwe, ha riunito 160 educatori, amministratori e leader gesuiti provenienti da 22 Paesi del continente africano e oltre, sotto il tema “Committed to Networking at the Service of the Mission to Educate for Faith in the 21st Century” (Impegnati a fare rete al servizio della missione di educare alla fede nel XXI secolo).
Organizzato dalla Provincia gesuita dell’Africa Meridionale (SAP), il colloquio si è sviluppato partendo dalle basi del primo incontro tenutosi ad Abuja, in Nigeria, nel 2022. I partecipanti hanno riflettuto per quattro giorni, dal 17 al 22 agosto, su come l’educazione ignaziana possa continuare a trasformare vite in un mondo in rapida evoluzione, caratterizzato da cambiamenti sociali, culturali e tecnologici.
Al centro dell’incontro c’era la riaffermazione di un’educazione olistica e basata sulla fede, radicata nei valori ignaziani, mentre affronta nuove sfide come la rivoluzione digitale, la secolarizzazione, la disinformazione e l’evoluzione del panorama culturale.
Nel suo discorso programmatico, l’arcivescovo di Harare, Mons. Robert Christopher Ndlovu, ha esortato gli educatori a sostenere i valori cattolici favorendo lo sviluppo integrale degli individui attraverso principi ignaziani come la cura personalis, il discernimento e la giustizia sociale. Egli ha definito gli educatori gesuiti “collaboratori nella vigna del Signore”. P. Leonard Chiti, Provinciale della SAP, ha sottolineato la responsabilità dell’educazione gesuita di coltivare la coscienza, le competenze, la compassione e l’impegno, in particolare nelle società ingiuste. Il Presidente della Conferenza dei gesuiti dell’Africa e del Madagascar (JCAM), p. José Minaku, ha incoraggiato a considerare le sfide dell’Africa come opportunità per una maggiore collaborazione e capacità di adattamento.
Allo stesso modo, p. José Mesa, Segretario del Padre Generale per l'Educazione Secondaria e Pre-secondaria, ha definito il colloquio una pietra miliare, sottolineando l’importanza della creazione di reti e dell’azione collettiva nell’affrontare le questioni mondiali. Il signor Mupunza, del Ministero dell’Istruzione dello Zimbabwe, ha riconosciuto l’importanza dei metodi collaborativi basati sulla fede nel plasmare l’intelletto e il carattere degli studenti.
I contributi dei relatori provenienti da Africa, Europa e Stati Uniti hanno analizzato dieci aree tematiche durante il colloquio: l’educazione gesuita/cattolica, la collaborazione online, la creazione di reti e l’identità, le necessità di Africa e Madagascar, la cultura della protezione, lo sviluppo della leadership, l’identità gesuita, l’istruzione per gli emarginati, la cittadinanza globale e i casi di studio del St George’s College come esempio di integrazione dei valori ignaziani nella vita scolastica.
La messa quotidiana (celebrata in francese e inglese) e le conversazioni spirituali hanno favorito la riflessione nella preghiera e rafforzato l’unità tra i partecipanti.
Il colloquio si è concluso con un simbolico passaggio di consegne: p. Joe Arimoso ha ceduto il ruolo di coordinatore della JASBEAM a p. Chikere Ugwuanyi, segnando sia una continuità che un rinnovamento. Lo scambio di doni tra le scuole ha ulteriormente sottolineato lo spirito di collaborazione e solidarietà.
I partecipanti sono partiti con un rinnovato impegno alla collaborazione, alla formazione integrale e alla missione dei gesuiti di educare alla fede, alla competenza, alla compassione, alla coscienza e alla giustizia sociale.
Il Colloquio JASBEAM 2025 rappresenta una pietra miliare di speranza, collaborazione e visione, piantando i semi che nutriranno le future generazioni in Africa e Madagascar: individui preparati non solo ad avere successo, ma anche a servire e trasformare la società.







