PCCP: Promuovere una cultura di protezione nel mondo di oggi secondo lo spirito ignaziano
Di padre John Guiney, SJ*, e della dott.ssa Sandra Racionero-Plaza, PhD*
Il progetto Promozione di una Cultura Coerente di Protezione (PCCP) è stato avviato nel 2018 a seguito della 36ª Congregazione Generale. Nel 2019 è stata condotta un’indagine per valutare lo “stato della questione” nelle Province gesuite riguardo a politiche, protocolli e formazione volti a promuovere l’impegno della Compagnia di Gesù espresso nella 2ª Preferenza Apostolica Universale: “contribuire all’eliminazione degli abusi dentro e fuori della Chiesa”. Questo processo è stato accompagnato da linee guida per stabilire solidi protocolli e politiche in tutte le Province e Regioni gesuite nel mondo, con particolare attenzione alla prevenzione e all’accompagnamento delle vittime.
Nel 2022 è stata completata una valutazione che ha evidenziato progressi in queste tre aree: politiche, protocolli e formazione per gesuiti e collaboratori/collaboratrici nella missione. I dati hanno rivelato progressi significativi in tutta la Compagnia universale, sebbene con notevoli contrasti tra le regioni. In quel momento, una delle richieste più importanti delle Province era quella di una formazione che andasse oltre le politiche e i protocolli, oltre le definizioni e gli indicatori di base. In risposta, il Superiore Generale, padre Arturo Sosa, SJ, ha lanciato nel dicembre 2023 un nuovo programma di formazione volto alla promozione di una cultura di protezione in tutte le aree apostoliche della Compagnia di Gesù, dalle scuole e dalle università alla formazione dei gesuiti, ai centri sociali e alle case di spiritualità. Questo programma ha una portata universale e include reti mondiali della Compagnia di Gesù come Fe y Alegría e il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS).
Il progetto PCCP ha iniziato a ideare questi programmi a gennaio del 2024, partendo dall’istruzione pre-secondaria e secondaria. L’approccio utilizzato, tuttora in atto, combina, da un lato, la co-progettazione con una vasta gamma di importanti interlocutori in ciascuna area apostolica all’interno di ogni Conferenza e rete della Compagnia e, dall’altro, l’integrazione della ricerca scientifica sul campo (prevenzione e risposta agli abusi) con la spiritualità ignaziana. Questo programma ignaziano di formazione PCCP è già stato sperimentato nelle sei Conferenze della Compagnia e in Fe y Alegría, coinvolgendo circa 850 partecipanti. Finora è stato implementato solo il Corso 1 (su un totale di tre), e i dati quantitativi e qualitativi raccolti mostrano impatti molto positivi, tra cui cambiamenti nella cognizione, nella motivazione e, soprattutto, nei rapporti sociali.
La co-progettazione dei Corsi 2 e 3 è già stata avviata, e il Corso 2, incentrato su interventi efficaci, ancora una volta fondati sia su prove scientifiche che sulla spiritualità ignaziana, sarà lanciato nei prossimi mesi. Allo stesso tempo, il PCCP sta sviluppando un programma di formazione per i gesuiti in materia di salvaguardia, all’interno di un quadro più ampio: promuovere una cultura della protezione basata su rapporti umani di qualità in tutte le comunità e le istituzioni. Questo programma propone un curriculum universale che copre argomenti chiave in ogni fase della formazione, dal pre-noviziato al Terz’Anno. Entro la fine del 2026, il programma per la fase del noviziato sarà completato.
Il principio alla base del PCCP e dei suoi programmi di formazione è che le politiche e i protocolli saranno sempre necessari e dovranno essere aggiornati regolarmente per rispondere a una realtà in evoluzione, sia socialmente che all’interno di ciascuna istituzione. Tuttavia, sin dal suo inizio, nel 2018 e nei programmi che sono stati elaborati, il PCCP ha ritenuto che le politiche e i protocolli da soli non creino una nuova cultura relazionale in grado di prevenire ogni tipo di abuso. Il cambiamento culturale richiede processi che coinvolgano l’intera comunità e formino tutti i membri di un’istituzione o di un gruppo a modi di relazionarsi che siano, di per sé, preventivi nei confronti di diversi tipi di abuso. Ciò coinvolge persone con una grande varietà di ruoli e responsabilità.
L’obiettivo è promuovere rapporti umani di qualità in tutte le opere gesuite, rapporti umani che, ispirati al carisma ignaziano, diventino una casa sicura per ogni bambina o bambino, giovane e adulto, i quali a loro volta portano queste esperienze e questi modi di relazionarsi nella Chiesa più ampia e in altri ambiti della società. Questo è un altro, e centrale, modo di essere “persone con e per gli altri”.
Il PCCP combina questo ambito di lavoro con l’accompagnamento e l’animazione delle attività svolte dai delegati alla salvaguardia nelle Conferenze e nelle Province, un lavoro che si concentra maggiormente sul sostegno alle vittime, sull’aggiornamento dei protocolli e delle politiche, sulla gestione dei casi, sulla sensibilizzazione e sull’approfondimento della conoscenza dei diversi tipi di abuso, tra le altre aree.
Percorriamo questi sentieri guidati dallo Spirito, mediante la conversazione spirituale e imparando da tante persone in tutto il mondo, comprese le vittime, all’interno della Compagnia di Gesù, della Chiesa universale e oltre, che dimostrano con il loro lavoro e illustrano con le loro azioni quotidiane che portare avanti questa missione non è solo urgente per la pace nel mondo, ma anche possibile.
*Padre John Guiney, SJ, è il coordinatore del progetto PCCP; la dott.ssa Sandra Racionero-Plaza, PhD, è la coordinatrice associata del progetto PCCP.






