Dal potere di dominio al potere che serve

Omelia del Padre Generale - Festa di san Francesco Borgia

Il patrono della Curia Generalizia è san Francesco Borgia, terzo Generale della Compagnia di Gesù (1565-1572). La sua festa, il 3 ottobre, è un’occasione per tutta la comunità della Curia, laici e gesuiti, di pregare insieme. A causa delle norme sanitarie legate alla pandemia, non abbiamo potuto incontrarci nella cappella di San Francesco Borgia. Per garantire il distanziamento sociale, abbiamo celebrato la messa nell’Aula delle Congregazioni.

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Ecco un estratto dell’omelia del padre Arturo Sosa, Superiore Generale, in quest’occasione.

La pandemia ha messo apertamente in luce le conseguenze dell’uso del potere per fondare il dominio di pochi, invece di farne strumento per aver cura del Bene Comune. La differenza tra il concepire il potere come strumento di dominio o di servizio si riflette su tutti i livelli della vita umana, dalle relazioni fondamentali nelle nostre famiglie e comunità, al nostro vicinato, al nostro Paese e alle relazioni internazionali.

La vita di san Francesco Borgia è una parabola della conversione dal potere di dominio al potere che serve. Egli è passato dalla frequentazione dei “grandi” del mondo al non avere altro Signore che Gesù crocifisso e risorto per il quale si è dedicato con anima, vita e cuore al servizio dei più bisognosi secondo il carisma della Compagnia di Gesù che aveva conosciuto da vicino sotto la guida dello stesso Ignazio di Loyola.

Ispirati dalla memoria del nostro patrono, san Francesco Borgia, e illuminati dalla Parola di Dio, ci riuniamo in questa eucaristia per chiedere luce per questo nuovo anno sociale che inizia, per pregare per le vittime della pandemia, per coloro che abbiamo conosciuto da vicino, per i membri del corpo apostolico della Compagnia, così come per il milione e più di persone che il Covid-19 si è preso.

Soprattutto ci riuniamo attorno all’Eucaristia per alimentare la nostra fede e aumentare la nostra Speranza. La pandemia non è finita e non sappiamo quanto durerà. Tanto meno possiamo prevedere con certezza le sue conseguenze a medio e lungo termine. Perciò chiediamo al Signore che aumenti la nostra fede e ci fortifichi come testimoni della Speranza per i nostri compagni e compagne di lavoro, per le nostre famiglie, per gli amici e le amiche.

Come cittadini di questo Paese e del mondo vogliamo essere testimoni della Speranza nella possibilità di un mondo migliore di quello che abbiamo conosciuto. Una speranza che ci porti a operare di conseguenza, contribuendo secondo ciò che siamo e abbiamo a rendere questo possibile.

L’espressione ignaziana “in tutto amare e servire” assume in questi momenti una forza speciale per animarci nella nostra quotidianità. Questo è ciò che desideriamo come comunità di vita e di lavoro della Curia Generalizia della Compagnia di Gesù: in tutto amare e servire.

Nostra Signora della Strada sia colei che ci accompagna in questa conversione alla vita di amore e servizio che può fare la differenza nel tempo che viene.

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Pubblicato da Communications Office - Editor in Curia Generalizia
Communications Office
L’Ufficio Comunicazione della Curia Generalizia pubblica notizie di interesse internazionale sul governo centrale della Compagnia di Gesù e sugli impegni dei gesuiti e dei loro partner. È anche responsabile delle relazioni pubbliche.

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